login  Login  
Password dimenticata?
Facebook   Twitter   YouTube   Feed RSS
 
 

aree tematiche

 

Noi per te

 

I nostri servizi

 

Servizio civile nazionale

 

Ti vuoi informare

 

Centro di prevenzione usura

 

Centro Europeo Consumatori Italia

 

 

comunicati rss stampa


ricerca

 

29 settembre 2017
 

 


BOLLETTE E MAXI CONGUAGLI

 

De Masi: Basta coi maxi-conguagli di luce, gas e acqua


Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale:

Basta coi maxi-conguagli di luce, gas e acqua.

Adiconsum ha chiesto sia in sede parlamentare

 che attraverso un documento puntuale presentato alla X Commissione della Camera

di considerare pratica commerciale scorretta
le fatturazioni a conguaglio inviate per periodi più lunghi del biennio
e quale pratica commerciale aggressiva
l’intimazione del pagamento immediato con la minaccia di distacco della fornitura.

 

Per Adiconsum è necessario prevedere un Ente Terzo, come l’Acquirente Unico,

per garantire la terzietà tra consumatori e società erogatrici e di vendita

 

 

 

29 settembre 2017 – Il problema della fatturazione a conguaglio è un tema annoso a noi ben noto – dichiara Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale. Moltissimi, infatti, sono i consumatori che si rivolgono alle nostre sedi per aver ricevuto bollette di luce, gas o acqua relative a conguagli di svariati anni addietro con importi molto elevati, anche di diverse migliaia di euro. Il problema è dovuto principalmente all’inadempimento dei fornitori, i quali negano al consumatore elettrico la possibilità di verificare periodicamente i propri consumi, di avere consapevolezza degli effettivi costi da sostenere.

 

Sul tema è stata presentata la proposta di legge Baldelli (C. 3792) sulla quale siamo stati auditi nei giorni scorsi alla Camera – prosegue De Masi. Come Adiconsum riteniamo necessaria l’individuazione di un Ente Terzo con compiti di gestione del sistema informativo integrato, di eventuali contenziosi, di verifica e misurazione dei consumi. Tale ruolo potrebbe essere affidato all’Acquirente Unico, trasformato nella sua funzione per garantire terzietà e pariteticità tra consumatori e società erogatrici e di vendita.

 

Entrando più nello specifico della proposta di legge Baldelli – continua De Masiriteniamo che l’art. 1, comma 1, che riconosce come pratica commerciale scorretta l’invio di fatturazioni a conguaglio per periodi maggiori di due anni, debba invece considerare periodi più brevi del biennio. Idem per l’art. 1, comma 2, che prevede come pratica commerciale aggressiva l’inserimento nei contratti che prevedono fatturazione a conguaglio superiore ai due anni dell’intimazione di pagamento immediato con la minaccia del distacco dell’utenza. A nostro avviso, la pratica commerciale va considerata aggressiva per periodi più brevi del biennio.

 

Abbiamo espresso, inoltre, parere contrario – precisa De Masi - all’inserimento nel contratto della clausola in cui il consumatore possa autorizzare per iscritto l’azienda ad inviare fatture a conguaglio per periodi maggiori di 2 anni.

 

La proposta di legge Baldelli – conclude De Masi - ha il merito di affrontare il problema per tentare di trovare una soluzione a tutela dei consumatori, ma va modificata per tutelarli efficacemente.


 


Share |

 


 
 

Archivio >>