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LA LISTA NERA DEI CIBI PIÙ PERICOLOSI
LA LISTA NERA DEI CIBI PIÙ PERICOLOSI
30 ottobre 2016

Nocciole turche e arachidi cinesi inquinate da aflatossine cancerogene, spezie indiane, come il peperoncino, contaminate da pesticidi oltre i limiti o con problemi da infezioni microbiologiche, il pesce vietnamita  con pericolosi livelli di metalli pesanti…. La classifica dei cibi più pericolosi” è stata elaborata sulla base del Rapporto del Ministero della Salute sul sistema di allerta europeo e presentata recentemente da Coldiretti   al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio.


Tutti cibi che provengono dall'estero, con prezzi abbordabili, e che spesso vengono destinati alla trasformazione in alimenti industriali ma che presentano seri  rischi per la salute.  Per esempio, importiamo dalla Turchia  nocciole (che hanno ottenuto il primo posto tra i prodotti alimentari più rischiosi) per ben 295 milioni di euro;  si è impennato addirittura del 141 per cento l'incremento delle importazioni di arachidi dalla Cina, anche qui con problemi di aflatossine. Aumentano pure (del 22%) gli ingressi di peperoncino indiano, nel mirino per i ripetuti allarmi da contaminazioni microbiologiche. Sale poi del 48% l'import di tonno e il pesce spada spagnoli, la cui qualità è messa in forte dubbio dai casi di eccessiva presenza di metalli pesanti.


Crescono anche del 60% le importazioni di peperoni turchi e del 19% quelle di fichi secchi (aflatossine e pesticidi) sempre dal paese di Erdogan. Pure gli arrivi di pistacchi dall'Iran lievitano nonostante i problemi di aflatossine, così come quelli di pesce vietnamita, dove si è riscontrata frequentemente la presenza di metalli pesanti.



 

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