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26 luglio 2017
 

 


ROTTAMAZIONE CARTELLE EQUITALIA: 31 LUGLIO, ULTIMO GIORNO

 


Dal 1° luglio 2017 Equitalia è stata sostituita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Che cosa succede alla “Definizione agevolata” (rottamazione) delle cartelle esattoriali fatta dai contribuenti con Equitalia? Niente paura! Tutto quello che era stato concordato con Equitalia in merito alla “rottamazione” delle cartelle esattoriali rimane valido.

 

L’Agenzia delle Entrate Riscossione ricorda quindi che il termine per il pagamento in unica rata o della prima rata della “rottamazione” dei carichi affidati a Equitalia è il prossimo 31 luglio.

 

Come pagare

·      Presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione

·      mediante bollettini postali precompilati in possesso dei contribuenti al momento dell’accoglimento dell’istanza della “rottamazione”.

 

IMPORTANTE: Nel caso si sia scelto nella dichiarazione di adesione alla “rottamazione” la domiciliazione sul conto corrente, l’importo verrà detratto automaticamente dal conto corrente in data 31 luglio.



 


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26 luglio 2017 SEI IN LITE CON AGENZIA ENTRATE? PUOI CHIUDERLA...

argomento: fisco


 

Hai una lite pendente con l’Agenzia delle Entrate? Puoi risolverla aderendo alla “Definizione agevolata” senza pagare sanzioni e interessi di mora, ma dipende dal tipo di lite.

 

Tipologia delle liti

Sono ammesse alla definizione agevolata le liti relative a:

·      avvisi di accertamento

·      atti di irrogazione delle sanzioni

·      avvisi di liquidazione

·      ruoli.

 

Altri criteri

·      Il ricorso in primo grado deve essere stato notificato dal contribuente all’Agenzia entro il 24 aprile 2017

·      Il processo pendente in ogni stato e grado di giudizio non sia ancora concluso con una pronuncia definitiva

 

Come aderire alla Definizione agevolata

Scarica, compila e invia la DOMANDA mediante trasmissione telematica attraverso le tue credenziali di accesso al sito dell’Agenzia delle Entrate o SPID o CNS o attraverso un intermediario abilitato (CAF) oppure recandoti presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia.

 

 

Modalità e tempi

La data da non dimenticare è quella di lunedì 2 ottobre 2017.

Entro quella data va presentata la domanda e va anche pagato l’importo dovuto senza sanzioni e interessi di mora in unica rata o versando la prima rata nel caso l’importo sia superiore a 2.000 euro (2-3 rate). Puoi anche scegliere eventualmente la compensazione nel caso sia creditore nei confronti dell’Agenzia.

 

Puoi pagare:

·      presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate

·      oline tramite il sito dell’Agenzia (modalità ancora non attiva)

·      tramite un intermediario abilitato.



 

 


 
 
 

25 luglio 2017 SINISTRI STRADALI: CLAUSOLE A SVANTAGGIO DEGLI...

argomento: assicurazioni


 

A seguito delle segnalazioni pervenute da molti consumatori, il servizio “Tutela del consumatore – Divisione gestione reclami” dell’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha inviato una lettera aperta alle imprese di assicurazione in merito ad alcune clausole inserite in alcune polizze Rc auto che limitano la cessione del credito da parte dell’assicurato al quale è stato riconosciuto il risarcimento a riparatori diversi da quelli convenzionati con l’assicurazione per far riparare la propria auto, configurando una loro possibile vessatorietà.

 

Ecco perché l’IVASS richiama l’attenzione delle imprese affinché formulino delle clausole in modo tale da non comprimere la libertà del consumatore/assicurato di cedere il suo credito al proprio carrozziere di fiducia e di provvedere ad attivare la proceduta di gestione e liquidazione del danno in tempi rapidi.

 

L’Istat fa altresì sapere alle compagnie che in presenza delle clausole “limitative” segnalerà il tutto all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, competente ad accertare la vessatorietà delle clausole contrattuali


 

 


 
 
 

20 luglio 2017 INDICAZIONE D’ORIGINE IN ETICHETTA PER RISO E...

argomento: etichette prodotti


 


Finalmente anche per il riso e il grano per la pasta i consumatori potranno conoscere l’origine. I ministri, Maurizio Martina per il Ministero delle politiche agricole e forestali, e Carlo Calenda, per il Ministero dello Sviluppo Economico, hanno firmato due decreti interministeriali per l’introduzione obbligatoria in etichetta della provenienza di riso e grano.

 

Si tratta di due decreti introdotti in via sperimentale, che rimarranno in vigore fino alla piena attuazione del Regolamento UE n. 1169/2011.

 

Ecco come cambieranno le etichette.

 

Etichetta per la pasta

Deve riportare le seguenti diciture:

·      Paese di coltivazione del grano

·      Paese di molitura

 

Se queste fasi avvengono in più Paesi, si possono utilizzare le sgeuenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE e NON UE. IN caso di grano coltivato per il 50% in un solo Paese (ad es. l’Italia) la dicitura sarà: “Italia e altri Pesi UE e /o non UE”.

 

Etichetta per il riso

Deve riportare le seguenti diciture:

·      Paese di coltivazione del riso

·      Paese di lavorazione

·      Paese di confezionamento.

 

Se queste fasi avvengono in più Paesi, le diciture da utilizzare sono quelle sopra descritte per la pasta.

 

IMPORTANTE: Le aziende avranno 180 giorni di tempo per adeguare i propri sistemi e smaltire le vecchie etichette e le confezioni già prodotte.

 






 

 

 


 
 
 

19 luglio 2017 QUESTIONI CONDOMINIALI? SE NE OCCUPERÀ IL...

argomento: spese famiglia


 

Problemi con le spese condominiali e le relative ripartizioni? La nomina o la revoca dell’amministratore? La manutenzione? Non ti sono riconosciuti i tuoi diritti sulle parti comuni dell’edificio in cui abiti? D’ora in poi tutte le beghe relative al condominio, non solo le controversie sulla modalità d’uso delle parti comuni, saranno di competenza del Giudice di pace.

 

L’ampliamento delle competenze è frutto della Riforma della Magistratura onoraria approvata dal Consiglio dei Ministri con un decreto legislativo.



 

 


 
 
 

19 luglio 2017 RISTORATORI SONO OBBLIGATI A SEGNALARE PRESENZA...

argomento: sicurezza degli alimenti


 

La mancata segnalazione che alcuni prodotti presenti nel menù sono disponibili nella versione surgelata, ma anche la mancata informazione ai consumatori della detenzione di prodotti surgelati, come carne o pesce, nel freezer, configura nei confronti del ristoratore il reato di “frode in commercio”.

 

La precisazione è venuta dalla III sezione penale della Corte di Cassazione che ha comminato una multa di 200 euro più il pagamento delle spese legali e processuali, insieme ad altri 2.000 euro da versare alla Cassa Ammende, respingendo il ricorso di un ristoratore di Milano per contestare il reato di frode imputatogli.

 

(fonte: Corriere della Sera)



 

 


 
 
 

 

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