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29 marzo 2017
 

 


DAL 29 MARZO I VOLI ALITALIA DA FIUMICINO PARTIRANNO TUTTI DAL T1

 


Dal 29 marzo se viaggi con un volo Alitalia in partenza da Roma Fiumicino dovrai effettuare il check-in al terminal 1, anche se il tuo volo è un intercontinentale e il terminal di riferimento era il numero 3.

 

Se viaggi in business class o sei socio dei club Freccia Alata e Ulisse o di quelli corrispondenti alle categorie delle compagnie aeree che fanno parte dell’alleanza SkyTeam (tra cui Alitalia) ed Etihad Airways Partner potrai usufruire di una nuova “Area Check-in Premium” dotata di nuovi prioritari per i controlli di sicurezza.

 

Per gli altri tipi di biglietto, potrai effettuare l’accettazione al T1 tramite le postazioni per il self check-in.

 

Per la consegna del bagaglio da mettere in stiva, potrai utilizzare le postazioni self bag drop-off.

 

Sebbene Alitalia abbia comunicato di aver ampliato il numero dei self check-in e le aree dei controlli di sicurezza, invitiamo i passeggeri a comunicarci eventuali criticità riscontrate nelle nuove modalità di accettazione.



 


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28 marzo 2017 ADDIO AI VOUCHER BABY SITTING: DA GENNAIO 2018...

argomento: spese famiglia


 

L’Inps dà comunicazione dell’abolizione del bonus Baby Sitting a partire da gennaio 2018. L’Istituto informa che dal 22 marzo non sarà più possibile richiedere i Voucher Baby Sitting, per le lavoratrici dipendenti pubbliche, provate e autonome. Tale abolizione si è avuta a causa dell’abolizione dei voucher stessi per effetto del DL numero 25 del 17 marzo 2017.

 

Al momento, ricorda l’Inps, è ancora possibile inviare la domanda per fruire dei fondi rimasti come contributo asilo nido. Per tutti coloro cui la richiesta è stata accolta prima di tale data si attendono istruzioni e chiarimenti da parte dell’Istituto.

 

I voucher baby sitting furono introdotti dalla legge numero 92 del 28 giugno 1992 in via sperimentale per il triennio 2013-2015. Il beneficio è stato, poi, prorogato anche per il 2016 ed esteso alle lavoratrici autonome con la legge di Stabilità 2016. Si tratta di un bonus rivolto alle madri che decidono di tornare a lavoro subito dopo il congedo di maternità, rilasciati dall’Inps, del valore di 600 euro mensili



 

 


 
 
 

27 marzo 2017 STOP AI CONTRATTI DEL TELEFONO FISSO A 28 GIORNI

argomento: telefonia


 

Non più a 28 giorni, ma con cadenza a 1 mese. Sarà questa l’unità temporale sulla base della quale le aziende della telefonia fissa dovranno calcolare i consumi fatturati dai consumatori. Lo ha stabilito l’Autorità garante per le comunicazioni nella Delibera 252/16/CONS che ha accolto molte delle richieste avanzate da Adiconsum e da altre Associazioni consumatori nella fase di consultazione della delibera.

 

Lo stravolgimento del calendario gregoriano operato dalle aziende di telefonia fissa con modifica della fatturazione da 30 a 28 giorni ha inciso profondamente sulle tasche delle famiglie con un +8,6% di esborso in più, impedendo loro anche di ricevere una corretta informazione sui costi e sugli incrementi apportati e di comparare le offerte tra i vari operatori.

 

Alle rimostranze dei consumatori sulla nuova periodicità delle bollette, le compagnie telefoniche si sono fatte forti dell’art. 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche che consente al consumatore di recedere dal contratto in caso di modifiche unilaterali proposte dall’azienda e non condivise dall’utente. In realtà, però, le aziende hanno reso inutile l’esercizio di tale diritto, perché di fatto hanno realizzato un cartello “operativo” allineandosi tutte quante sulla fatturazione a 4 settimane!


La delibera 252 ha anche trovato soluzione al problema del credito residuo posto da Adiconsum e dalle altre associazioni consumatori. Per i consumatori la cui SIM non prevede la possibilità di navigare in internet era diventato praticamente impossibile conoscere l’ammontare del proprio credito, perché le compagnie fornivano tale informazione solo via web, escludendo, e quindi discriminando, tali consumatori che di solito corrispondono alle fasce più deboli, come i pensionati e le persone meno abbienti. La delibera ha invece stabilito che la conoscenza del proprio credito residuo debba avvenire in maniera del tutto gratuita, sia attraverso la pagina web o delle app dedicate sia attraverso un messaggio informativo inviato dal numero telefonico di assistenza clienti o un sms anch’esso gratuito.


Le compagnie telefoniche hanno 90 giorni di tempo per adeguarsi. Speriamo che lo facciano. In caso contrario ci opporremo.

 

Per info e assistenza sulla telefonia, se sei un iscritto Adiconsum puoi chiamare il Numero Verde 800 894191, se chiami da un telefono fisso, o lo 06 44170244, se chiami da un cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Se ti iscrivi online tramite il sito www.adiconsum.it oppure tramite la app Adiconsum Reclami 2.0 pagherai solo 5 euro, oppure iscriverti recandoti presso le nostre sedi territoriali versando la quota di iscrizione da loro prevista.



 

 


 
 
 

27 marzo 2017 “ROTTAMAZIONE”: ADICONSUM CHIEDE PIÙ...

argomento: multe


 

Sei anche tu tra coloro che vorrebbero aderire alla definizione agevolata, meglio conosciuta come “rottamazione” delle cartelle Equitalia, ma stai trovando difficoltà?

 

Tante sono state le segnalazioni pervenute alle nostre sedi territoriali sulla difficoltà di aderire alla rottamazione.

 

Le criticità riguardano l’adesione online e l’accesso agli sportelli fisici.

 

L’adesione online

La procedura per accedere e presentare l’istanza per la definizione agevolata tramite il sito di Equitalia è particolarmente complessa e non alla portata dei consumatori poco avvezzi alla navigazione online.

 

L’accesso agli sportelli

Come anche testimoniato da vari servizi giornalistici, l’accesso agli sportelli di Equitalia risulta particolarmente difficile. In primo luogo per l’esiguo quantitativo dei numeretti messi a disposizione. In secondo luogo, perché pochi sono gli sportelli che rimangono aperti il pomeriggio. Equitalia, per venire incontro alle necessità dei contribuenti, ha disposto il prolungamento dell’orario di apertura fino alle 15.15 di 15 sportelli, ma fino al 31 marzo.

 

 

Richieste Adiconsum a Equitalia

Adiconsum, dando voce alle difficoltà incontrate dai consumatori, ha chiesto ad Equitalia di:

·      prevedere l’apertura di più sportelli prolungandone l’orario di apertura fino al pomeriggio e fino al 21 aprile, termine ultimo per poter accedere alla definizione agevolata

·      aumentare la quantità dei numeretti a disposizione dei consumatori

·      semplificare le procedure per l’adesione online.



 

Se hai bisogno di assistenza e sei già iscritto ad Adiconsum, chiama dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 il Numero Verde 800 894191 se chiami da telefono fisso o lo 06 44170244 se chiami da cellulare. Se non sei iscritto, puoi farlo online a soli 5 euro attraverso il nostro sito www.adiconsum.it oppure tramite la app Adiconsum Reclami 2.0



 

 


 
 
 

26 marzo 2017 CARTELLE EQUITALIA: ROTTAMAZIONE PROROGATA AL 21...

argomento: multe


 

Se devi rottamare delle cartelle Equitalia che ti sono state notificate tra il 2000 e il 2015, hai tempo fino al 21 aprile 2017. Il Consiglio dei Ministri dello scorso 24 marzo, ha, infatti, prorogato il termine per aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione come Equitalia.


La procedura della Definizione agevolata, meglio conosciuta come “rottamazione” delle cartelle esattoriali di Equitalia, consente di pagare le somme richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Nel caso di somme richieste per multe stradali, non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.


A dire il vero, puoi rottamare anche quelle del 2016, anche se non ti sono state notificate, purché l'Agente della riscossione ti abbia inviato un avviso, entro il 28 febbraio 2017, nel quale ti comunicava che gli era stata affidata anche la riscossione di tributi che non risultano da te pagati per quell'anno.

 

Come aderire

·      compila il modulo DA1(anche online)

·      stampalo, firmalo e invialo a:

Ø  per posta elettronica alla casella e-mail/pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento, inviando il modulo DA1, debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità;

Ø  presso gli Sportelli dell’Agente della riscossione.

Purtroppo, dobbiamo rilevare che nonostante queste modalità di adesione, alle nostre sedi territoriali sono pervenute numerose segnalazioni relative alla difficoltà della procedura da eseguire tramite il sito di Equitalia, a cui si aggiungono quelle incontrate agli sportelli fisici dell’ente a causa dell’esiguità dei numeri messi a disposizione. Nonostante l’apertura pomeridiana (fino alle 15.15) fino al 31 marzo di 15 sportelli, la situazione, infatti, rimane drammatica.

Come pagare

Ø  In una sola rata o in più rate fino ad un massimo di 5.

 

 


 
 
 

23 marzo 2017 VENETO BANCA/BANCA VICENZA: PIÙ TEMPO PER...

argomento: prodotti finanziari


 

Prorogata fino a martedì 28 marzo la possibilità per gli azionisti di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza di aderire all’Offerta pubblica di transazione dei due istituti. Sono 190.000 le persone coinvolte da questa vicenda di ennesimo risparmio tradito, che hanno visto i risparmi di una vita divenire carta straccia.

 

L’Offerta pubblica di Transazione di Veneto Banca consiste nell’offrire il 15% del valore di ogni azione, mentre la Banca Popolare di Vicenza offre, invece, 9 euro ad azione. In cambio della rinuncia ad avviare azioni legali…

 

Adiconsum, ed in particolare la sede di Adiconsum Veneto che assiste circa 2.000 azionisti delle due banche, ritiene tali risarcimenti esigui. Per questo sta cercando di valutare insieme ai propri assistiti i percorsi possibili da intraprendere per soluzioni realistiche, perché ogni caso è a sé stante.

 

Nei confronti delle due banche, Adiconsum sta conducendo una battaglia per raddoppiare gli importi degli indennizzi e per far aprire un tavolo negoziale banche-Associazioni Consumatori che prenda in esame le situazioni di disagio sociale.

 

Se anche tu sei un risparmiatore che ha subito l’azzeramento delle azioni sulle quali avevi investito i risparmi di una vita di lavoro, contatta le nostre sedi territoriali Adiconsum per chiedere assistenza.



 

 


 
 
 

 

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