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20 luglio 2017
 

 


INDICAZIONE D’ORIGINE IN ETICHETTA PER RISO E PASTA. FIRMATI I DECRETI

 



Finalmente anche per il riso e il grano per la pasta i consumatori potranno conoscere l’origine. I ministri, Maurizio Martina per il Ministero delle politiche agricole e forestali, e Carlo Calenda, per il Ministero dello Sviluppo Economico, hanno firmato due decreti interministeriali per l’introduzione obbligatoria in etichetta della provenienza di riso e grano.

 

Si tratta di due decreti introdotti in via sperimentale, che rimarranno in vigore fino alla piena attuazione del Regolamento UE n. 1169/2011.

 

Ecco come cambieranno le etichette.

 

Etichetta per la pasta

Deve riportare le seguenti diciture:

·      Paese di coltivazione del grano

·      Paese di molitura

 

Se queste fasi avvengono in più Paesi, si possono utilizzare le sgeuenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE e NON UE. IN caso di grano coltivato per il 50% in un solo Paese (ad es. l’Italia) la dicitura sarà: “Italia e altri Pesi UE e /o non UE”.

 

Etichetta per il riso

Deve riportare le seguenti diciture:

·      Paese di coltivazione del riso

·      Paese di lavorazione

·      Paese di confezionamento.

 

Se queste fasi avvengono in più Paesi, le diciture da utilizzare sono quelle sopra descritte per la pasta.

 

IMPORTANTE: Le aziende avranno 180 giorni di tempo per adeguare i propri sistemi e smaltire le vecchie etichette e le confezioni già prodotte.

 






 

 


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19 luglio 2017 QUESTIONI CONDOMINIALI? SE NE OCCUPERÀ IL...

argomento: spese famiglia


 

Problemi con le spese condominiali e le relative ripartizioni? La nomina o la revoca dell’amministratore? La manutenzione? Non ti sono riconosciuti i tuoi diritti sulle parti comuni dell’edificio in cui abiti? D’ora in poi tutte le beghe relative al condominio, non solo le controversie sulla modalità d’uso delle parti comuni, saranno di competenza del Giudice di pace.

 

L’ampliamento delle competenze è frutto della Riforma della Magistratura onoraria approvata dal Consiglio dei Ministri con un decreto legislativo.



 

 


 
 
 

19 luglio 2017 RISTORATORI SONO OBBLIGATI A SEGNALARE PRESENZA...

argomento: sicurezza degli alimenti


 

La mancata segnalazione che alcuni prodotti presenti nel menù sono disponibili nella versione surgelata, ma anche la mancata informazione ai consumatori della detenzione di prodotti surgelati, come carne o pesce, nel freezer, configura nei confronti del ristoratore il reato di “frode in commercio”.

 

La precisazione è venuta dalla III sezione penale della Corte di Cassazione che ha comminato una multa di 200 euro più il pagamento delle spese legali e processuali, insieme ad altri 2.000 euro da versare alla Cassa Ammende, respingendo il ricorso di un ristoratore di Milano per contestare il reato di frode imputatogli.

 

(fonte: Corriere della Sera)



 

 


 
 
 

19 luglio 2017 ANTITRUST SANZIONA ANCORA TELECOM, VODAFONE,...

argomento: telefonia


 

Ancora sanzioni nei confronti degli operatori telefonici. Tre le condotte ritenute scorrette dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato messe in atto dalle 5 maggiori compagnie telefoniche italiane (Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) nei confronti di moltissimi consumatori nel commercializzare online/per telefono o fuori dei locali commerciali i propri servizi di telefonia fissa e mobile:

 

1.   la mancata informazione sia sul sito web che nelle condizioni generali del contratto dei costi da pagare in caso di avvio del servizio prima dei 14 giorni riservati al ripensamento/recesso e dei costi in caso invece sia il consumatore a richiedere l’attivazione anticipata in quel periodo

2.   l’avvio delle procedure di fornitura e di consegna al consumatore dell’occorrente per far funzionare il servizio nei casi di attivazione di una nuova linea fissa o di cambio d operatore, senza che il consumatore ne abbia fatto esplicita e autonoma richiesta

3.   l’addebito o la previsione di costi non dovuti nel caso il consumatore eserciti il diritto di recesso.

 

La sanzione prevista dall’Autorità è stata in totale di 9.000.000 di euro.



 

 


 
 
 

17 luglio 2017 BONUS ASILO NIDO: DA 17 LUGLIO AL VIA LE DOMANDE

argomento: spese famiglia


 

Buone notizie per chi ha bambini nati/affidati/adottati dal 1° gennaio 2016 che frequentano o che frequenteranno dal prossimo settembre l’asilo nido o che non possono/potranno frequentarlo a causa di malattie croniche e si avvalgono di un supporto domiciliare.

 

Dal 17 luglio e fino al 31 dicembre 2017 sarà possibile presentare le domande.

 

Ecco i requisiti indicati dall’Inps per accedere al bonus.

 

A quanto ammonta il bonus asilo nido/supporto domiciliare

·      A 1.000 euro suddivisi in 11 mensilità

 

Chi ne potrà beneficiare

·      I genitori dei bambini nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016 che frequentano l’asilo nido e quelli dei bambini al di sotto dei tre anni che non possono frequentare l’asilo nido per malattie croniche.

 

Criteri per accedere al bonus

Per accedere sia al contributo per l’asilo nido che per il supporto presso la propria abitazione, il genitore che fa richiesta deve essere:

·      cittadini italiani o di uno Stato dell’Unione europea o in caso di cittadino extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti lungo periodo o carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea

·      residenti in Italia.

Ø  Nel caso del contributo per asilo nido, la domanda va presentata dal genitore che paga materialmente la retta

Ø  Nel caso del contributo per il supporto domiciliare, chi richiede il contributo deve coabitare e risiedere nello stesso Comune del bambino.

 

Quando e come presentare le domande per il bonus

Dal 17 luglio 2017 e fino al 31 dicembre 2017.

Si possono presentare:

·      online sul sito dell’Inps accedendo al servizio tramite il PIN dispositivo dell’Istituto, il sistema SPID (Sistema pubblico di identità digitale) e la Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

·      tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

·      tramite Enti di patronato e intermediari dell'Inps, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.




 

 


 
 
 

14 luglio 2017 CONTROVERSIE DI MODESTA ENTITÀ: IN VIGORE IL...

argomento: spese famiglia


 

Ti ritrovi coinvolto in una controversia con un’impresa, il cui valore è di lieve entità? Puoi risolverla grazie al Procedimento europeo per le controversie di modesta entitàin materia civile e commerciale, istituito nel 2009, utilizzabile in tutti gli Stati Membri (ad eccezione della Danimarca) in alternativa ai procedimenti ordinari interni. La sentenza emessa al termine di detta procedura è immediatamente riconosciuta ed eseguita in unaltro Stato Membro senza che si renda necessariauna dichiarazione di esecutività.


Per ampliare le potenzialità di questo strumento, Parlamento Europeo e Consiglio hanno adottato il Regolamento (UE) n. 2015/2421 in vigore dal 14 luglio 2017.

Detto Regolamento innalza il valore limite a 5.000 euro. Nei casi in cui si ritenesse necessario lo svolgimento dell’udienza, questa verrà effettuata, per ridurre costi e durata della procedura, utilizzando le moderne tecnologie di comunicazione.


Il Regolamento obbliga, inoltre, gli Stati Membri, ad assicurare che le parti (consumatore e impresa) dispongano di assistenza pratica sia per l’individuazione del giudice competente sia per la compilazione dei moduli.  In Italia, il Ministero della Giustizia ha designato il Centro Europeo Consumatori Italia, ad assistere i consumatori nell’avvio del Procedimento europeo per le controversie di modestà entità.


Puoi contattare il CEC Italia:

dal lunedì al venerdì

chiamando lo 06 44238090

inviando una mail a: info@ecc-netitalia.it


Scarica il Leaflet predisposto dal CEC Italia Procedimento europeo per le controversie di modestà entità”.



 

 


 
 
 

 

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