login  Login  
Password dimenticata?
Facebook   Twitter   YouTube   Feed RSS
 
 

aree tematiche

 

Noi per te

 

I nostri servizi

 

Servizio civile nazionale

 

Ti vuoi informare

 

Centro di prevenzione usura

 

Centro Europeo Consumatori Italia

 

 

in primo piano rss aree tematiche


ricerca

 

27 febbraio 2017
 

 


POLIZZE DORMIENTI: DAL 1° MARZO AL VIA LE DOMANDE PER I RIMBORSI PARZIALI

 


Il Ministero dello Sviluppo economico ha riaperto i termini per la presentazione delle domande di rimborso parziale delle polizze vita c.d. “dormienti”. Di cosa si tratta? Si tratta di polizze vita il cui capitale maturato non è stato liquidato per vari motivi. Tra questi il decesso del contraente/assicurato, la non conoscenza di essere beneficiari di una polizza (come accaduto nei recenti fatti di cronaca nella Capitale), la scadenza della polizza stessa. Dove si trova allora il capitale? Esso “dorme” per così dire nelle casse degli intermediari (banche, compagnie di assicurazione, ecc.) e, se non viene reclamato, dopo 10 anni l’intermediario lo trasferisce al Fondo Rapporti Dormienti, presso la Consap, la concessionaria dei Servizi Assicurativi Pubblici, che lo gestisce.

Per entrare in possesso di queste somme giacenti presso il Fondo, gli aventi diritto devono presentare una domanda di rimborso parziale. Stavolta il rimborso arriva fino ad un massimo del 60% del capitale. Negli anni più volte sono state aperte delle “finestre” per venirne in possesso. Ora siamo arrivati alla quinta. Ecco le sue caratteristiche.

Tempi per presentare la domanda

·      Dal 1° marzo 2017 al 30 aprile 2017

Requisiti degli aventi diritto

Sono 4 gli eventi che fanno scattare il diritto di riscuotere le polizze dormienti:

1.   l’evento che determina il diritto di riscossione del capitale assicurato, che sia la morte dell’assicurato o l’avvenuta scadenza della polizza, deve essere avvenuto dopo la data del 1° gennaio 2006

2.   la prescrizione del diritto a riscuotere deve essere intervenuta prima del 1° gennaio 2011

3.   il rifiuto, da parte dell’intermediario, ad erogare la prestazione assicurativa per effetto della prescrizione con trasferimento delle somme al Fondo

4.   il non aver ricevuto alcun rimborso parziale in occasione dei quattro precedenti Avvisi.

Quali documenti allegare alla domanda

Ø  Copia del documento di riconoscimento dell’avente diritto

Ø  Copia del codice fiscale

Ø  Copia della polizza vita o, in mancanza, una dichiarazione dell’intermediario indicante il contraente, l’assicurato e il beneficiario della polizza

Ø  L’originale dell’attestazione rilasciata dagli intermediari conforme al modello pubblicato sul sito della Consap, da inviare tramite raccomandata A.R. o con plico a mano.

Quante domande si possono presentare

·      Si può presentare solo una domanda a polizza.

Come presentare la domanda

1.   Con raccomandata A.R. indirizzata a: CONSAP Spa - Gestione polizze dormienti, Via Yser 14, 00198 Roma

2.   Con plico a mano da consegnare a: CONSAP Spa - Gestione polizze dormienti, Via Yser 14, 00198 Roma, dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 17, e il venerdì dalle 8 alle 13

3.   Con PEC (Posta elettronica certificata) al seguente indirizzo: consap@pec.consap.it

 

Scarica la DOMANDA

 

Per ulteriori info, si può chiamare la CONSAP:

·      al numero 06.85796444, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17

·      oppure scrivere una mail all’indirizzo: polizzedormienti@consap.it

Puoi trovare assistenza anche rivolgendoti alle nostre sedi territoriali Adiconsum



 


Share |

 


 
 

23 febbraio 2017 TRENITALIA: CAMBIARE L’ALGORITMO SBAGLIATO...

argomento: treni


 

Qualcosa si muove sul fronte delle tariffe dei pendolari dei treni sovraregionali.

Si è svolto, infatti, il 22 febbraio scorso, l’incontro tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e le Associazioni Consumatori, tra cui Adiconsum, in merito alla distorsione delle tariffe sovraregionali di trasporto ferroviario causate dall’algoritmo proposto da Trenitalia e accettato dalle regioni nel 2007.


Ricordiamo che l’applicazione dell’algoritmo è costato ai pendolari 300 euro di spesa in più all’anno.

Nell’incontro, Adiconsum e le altre Associazioni hanno chiesto un nuovo metodo di calcolo trasparente, giusto e equo che riallinei le tariffe. Per gli indennizzi, le Associazioni si rivolgeranno direttamente a Trenitalia.


La Conferenza delle Regioni ha condiviso il legittimo diritto dei pendolari ad avere giuste tariffe e si è dichiarato disponibile a raggiungere un accordo a tre, Regioni-Trenitalia-Associazioni Consumatori, per introdurre le necessarie correzioni all’anomalo regime tariffario.

Intanto il 28 febbraio Adiconsum e le altre Associazioni Consumatori si incontreranno con Trenitalia e i primi di marzo nuovamente con la Conferenza.  


La vicenda sarà anche all’esame dell’Ordine del giorno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata per il 23 febbraio.


Rimborsi Trenitalia

Dal 9 febbraio è possibile chiedere il rimborso per quanto pagato in più per l’abbonamento di febbraio per i treni Alta velocità di Trenitalia.

Il rimborso avverrà entro 30 giorni, ma non verrà erogato prima del 28 febbraio 2017.


Il rimborso verrà erogato:

·      mediante riaccredito diretto, se l’acquisto è avvenuto tramite carta di credito senza bisogno di presentare alcuna domanda

Ø  mediante bonifico, assegno o bonus, comunicando la tua scelta tramite: l’apposito Modulo o una domanda scritta presso una delle biglietterie di Trenitalia.

 

IMPORTANTE: In caso di assistenza, se sei iscritto Adiconsum contatta per una Prima Assistenza telefonica l’800 89 41 91 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18 se chiami da numero fisso o lo 06 44170244 se chiami da cellulare. Per un’assistenza più approfondita verrai indirizzato alla sede territoriale Adiconsum più vicina a te. Per riceverla, nel caso ti sia iscritto online usufruendo della promozione di 5 euro, sappi che dovrai versare un’integrazione alla quota di iscrizione online così come ti verrà richiesto dalla sede territoriale

 

 


 
 
 

22 febbraio 2017 DISABILI: PRESTO OPERATIVE LE NUOVE AGEVOLAZIONI...

argomento: telefonia


 

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha varato una serie di agevolazioni per utenti disabili sordi, ciechi totali e parziali.

Le agevolazioni messe in campo riguardano sia la telefonia fissa che mobile.

Telefonia fissa

Le agevolazioni consistono nella riduzione del canone mensile nei contratti del telefono fisso comprensivo dei servizi internet del 50% e nella completa esenzione del canone per gli utenti sordi. Tali agevolazioni sono estese anche al nucleo familiare.

 

Telefonia mobile

Le agevolazioni consistono nella messa a disposizione da parte degli operatori in un’offerta specifica per i contratti di telefono mobile che comprenda un “congruo” volume di traffico dati ad un prezzo accessibile, che non superi il 50% del miglior prezzo da loro praticato su offerte analoghe per volume di traffico dati. In particolare:

per i non udenti, gli operatori dovranno garantire:

·      un traffico dati di almeno 20Gb e l’invio di almeno 50 SMS gratuiti al giorno

Per i non vedenti, gli operatori dovranno garantire:

·      2.000 minuti di traffico voce gratuiti ed un traffico dati di almeno 10Gb.

 

N. B.: Le offerte contenenti le agevolazioni saranno disponibili agli utenti disabili entro 120 giorni dall’entrata in vigore della Delibera, che al momento non è stata ancora pubblicata.



 

 


 
 
 

22 febbraio 2017 BUONI PER I LIBRI DI TESTO: DAL PROSSIMO ANNO SI...

argomento: libri di testo


 

Compiono un iter lungo i buoni per l’acquisto dei libri di testo della scuola secondaria di I e II grado. Nati come misura di sostegno per le famiglie con redditi bassi, questi buoni vengono erogati in ritardo e con l’aggravante della disparità della distribuzione nelle varie zone d’Italia. Ad esempio quest’anno, mentre il Ministero dell’Istruzione aveva emanato il decreto di sua competenza in data 27 giugno 2016, il Ministero dell’Interno ne disponeva il pagamento in data 18 novembre, a scuola ampiamente cominciata, lasciando quindi gli studenti aventi diritto senza libri su cui studiare.


In una lettera inviata ad un giornale, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), Valeria Fedeli, ha annunciato che dal prossimo Anno Scolastico 2017-2018 la gestione dei fondi non sarà più ripartita fra il suo Ministero e quello dell’Interno, ma solo dal MIUR.


La Ministra si è impegnata a snellire i passaggi burocratici dei fondi che dal Ministero dell’Istruzione devono essere trasferiti alle Regioni e quindi ai Comuni, in modo da essere distribuiti all’inizio dell’anno scolastico. Ci auguriamo che sia così. È inconcepibile il protrarsi di tale assurda situazione.


Ti invitiamo a segnalare per il prossimo anno sulla nostra pagina facebook Adiconsum Scuola eventuali ritardi nella distribuzione dei buoni-libri di testo

 

 


 
 
 

21 febbraio 2017 CANONE TV IN BOLLETTA ANCHE SE NON DOVUTO? ECCO...

argomento: tv


 

Sono arrivate le prime bollette e molti, pur avendo inviato la dichiarazione di non detenzione si sono ritrovati comunque la prima rata del canone tv addebitato in bolletta.

Se sei tra questi, la prima cosa da fare è presentare la richiesta di rimborso. Ecco che cosa devi fare.

Puoi chiedere il rimborso per i seguenti motivi:

1.   se tu intestatario della fornitura elettrica o un altro componente della tua famiglia anagrafica siete in possesso dei requisiti per chiedere l’esenzione e avete presentato la dichiarazione sostitutiva (ad esempio in caso di ultra 75enne con reddito familiare non superiore a 6,713,98 euro)

2.   se tu intestatario o un altro componente della tua famiglia anagrafica siete in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali e avete presentato la dichiarazione sostitutiva

3.   se hai pagato il canone sia attraverso la bolletta che attraverso altre modalità (ad es. con addebito sulla pensione)

4.   se hai pagato il canone su due fatture di energia elettrica diverse intestate entrambe a te oppure una intestata a un altro componente della tua famiglia anagrafica

5.   se hai presentato la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio entro la scadenza del 31 gennaio 2017, ma ti è stata comunque conteggiata in bolletta la prima rata del canone 2017. Per essere sicuri di non trovare l’addebito del canone in bolletta bisognava, infatti, inviare la dichiarazione entro il 20 dicembre 2016

6.   per altri motivi.

 

Per presentare la domanda di rimborso segui le seguenti indicazioni:

·      scarica il modulo, cliccando qui

·      compilalo inserendo i dati della bolletta ed in particolare:

Ø  il numero pod

Ø  il numero identificativo della fattura

Ø  l’importo del canone che ti è stato addebitato

Ø  inserisci il motivo della richiesta di rimborso indicando il numero, come riportato sopra (da 1 a 6)

 

Una volta compilato invialo secondo le seguenti modalità:

·      via telematica attraverso un’applicazione web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali ottenute a seguito della registrazione ai servizi di assistenza online FISCOnline (privati e piccole imprese) o Entratel (intermediari, pubbliche amministrazioni, grandi imprese)

·      rivolgendoti agli intermediari abilitati all'invio telematico come i Caf (centri di assistenza fiscale)

·      via posta tramite raccomandata all’indirizzo: Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino

Attenzione: assieme al Modulo va inviata anche una copia del documento di riconoscimento

 

Per ulteriori info, Adiconsum ha messo a disposizione:

·      il numero di telefono 06 44170234 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13

·      la mail: tivuoinformare@adiconsum.it




 

 


 
 
 

16 febbraio 2017 DECRETO SALVA-RISPARMIO È LEGGE: NOVITÀ PER I...

argomento: prodotti finanziari


 

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto sulla tutela del risparmio nel settore creditizio. Il decreto contiene delle importanti novità per i risparmiatori sia per quelli delle 4 banche sia per quelli la cui banca ha ottenuto (v. il Monte Paschi di Siena) o otterrà una ricapitalizzazione

I risparmiatori delle 4 banche

·      Il decreto ha riaperto i termini per l’adesione ai rimborsi forfettari dell’80% per i risparmiatori delle 4banche in risoluzione (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti) che era scaduto il 3 gennaio scorso.

·      C’è quindi tempo per aderire fino al 31 maggio 2017.

·      Rimane il limite dei 100.000 euro per il patrimonio immobiliare quale discrimine per poter accedere agli indennizzi forfettari.

·      L'assistenza per la presentazione della domanda è GRATUITA per legge. La domanda potrà essere presentata oltre che dal titolare degli strumenti finanziari, anche dal coniuge, dal convivente more uxorio, dai parenti entro il secondo grado.

Ricordiamo inoltre che per i rimborsi forfettari la data di acquisto delle obbligazioni subordinate è quella del 12 giugno 2014.

 

I risparmiatori delle banche ricapitalizzate

Confermati gli indennizzi ai piccoli investitori che non siano «clienti professionali» o «controparti qualificate», che per effetto del “burden sharing”, hanno dovuto condividere i costi per la ricapitalizzazione precauzionale per la crisi della loro banca (v. MPS). Il decreto apre agli indennizzi per gli strumenti finanziari acquistati prima del 1° gennaio 2016.

 

Piano nazionale di educazione finanziaria

Il decreto ha anche stabilito l’istituzione di un Comitato nazionale presso il ministero dell'Economia composto da 11 membri per definire una «strategia nazionale per l’educazione finanziaria», misura che Adiconsum chiede da tempo, convinta che un’alfabetizzazione dei consumatori sulla materia sia indispensabile per poter agire comportamenti non consapevoli.

 

 

 

Adiconsum auspica che presto il Governo vari provvedimenti anche nei confronti dei risparmiatori di Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza.

 

Se anche tu sei tra i risparmiatori che si sono visti azzerare le obbligazioni subordinate per la risoluzione delle 4 banche o per una ricapitalizzazione precauzionale, puoi chiedere e ricevere assistenza presso le sedi territoriali Adiconsum oppure se sei già un nostro iscritto telefonare al Call Center chiamando il Numero Verde 800 89 41 b91 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.



 

 


 
 
 

 

1 2 3 successivo >