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31 marzo 2017 DIETROFRONT VOUCHER BABY-SITTING: RESTERANNO IN...

argomento: spese famiglia


 

Come non detto! I voucher baby sitting continueranno ad essere erogati! È arrivata, infatti, proprio in questi giorni la risposta al parere che l’INPS aveva richiesto al Ministero del Lavoro, che ha invece confermato il prosieguo dell’erogazione dei voucher baby-sitting.  In un primo tempo, infatti, l’INPS aveva comunicato che per effetto del DL numero 25 del 17 marzo 2017 riguardante l’abolizione dei voucher, dal 1° gennaio 2018 i voucher baby-sitting non sarebbero stati più erogati.


Ai voucher possono accedere:

·      le madri lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato per 6 mesi

·      le madri lavoratrici parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata INPS per 3 mesi

·      le madri lavoratrici part-time, in proporzione al loro orario di lavoro.

Le madri lavoratrici possono scegliere fra i buoni o il pagamento della rata degli asili per l’infanzia.

 

L’importo dei voucher ammonta a 600 euro mensili per 6 mesi.

 

Le domande vanno inviate per via telematica all’INPS, direttamente tramite il sito web dell’Istituto oppure tramite i CAF.

 

 

 


 
 
 

30 marzo 2017 PRIVACY: SIAMO SICURI CHE LA SUA VIOLAZIONE SIA...

argomento: internet


 

Pensi che mettere un post o una foto su facebook o aprire una chat con una delle applicazione di messaggistica istantanea rendendolo visibile solo ad alcuni “amici” preservi la tua privacy? Bé in internet non funziona proprio così. In internet il concetto di chiusura totale non esiste e lo dimostrano i vari attacchi subiti da istituzioni che della sicurezza dei dati dovrebbero essere maestre (i governi nazionali, la Cia, l’FBI, ecc.).

 

Il concetto di riservatezza e della sua violazione è tornato alla ribalta grazie ad un pronunciamento del Garante della privacy che ha ordinato ad una donna di rimuovere dal proprio profilo Facebook le sentenze che sancivano, dal punto di vista civile, la fine del suo matrimonio e che riportavano dettagli della sua vita familiare riguardanti anche la figlia minorenne, ritenendo tale pubblicazione contraria al Codice della privacy, anche se “condivisa” con  un ristretto numero di “amici”.

 

I confini della riservatezza sono estremamente labili. Non solo sui social, ma nel momento stesso in cui confidi a voce un tuo fatto personale ad un’altra persona, il fatto diventa pubblico. Niente potrà assicurarti che l’altra persona non diffonda quanto da te confidatogli.

 

I social non hanno alcun vincolo di riservatezza. Essi inducono a raccontare il proprio stato d’animo, amplificandolo, ma poi la responsabilità di quello che si pubblica è nostra e non dello strumento social. I primi difensori della nostra privacy siamo noi.


Allora come usare i social, senza ledere la propria e l’altrui riservatezza?

3 sono le cose da tenere a mente, quando si sta sui social:

·      fare attenzione a ciò che si vuole comunicare sui social

·      comunicare informazioni generiche senza entrare nel dettaglio, e soprattutto senza fornire informazioni riguardanti i minori

·      ricordarsi che anche il gruppo di “amici” sui social non è mai chiuso, perché ognuno di loro può decidere liberamente di divulgare l’informazione.




 

 


 
 
 

30 marzo 2017 BREXIT: COMINCIA UFFICIALMENTE L’USCITA DELLA...

argomento: viaggi-vacanze


 

Il 29 marzo 2017 l’ambasciatore britannico in UE, Tim Barrow, ha provveduto a consegnare al presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, la lettera firmata dal Primo Ministro britannico, Theresa May, contenente la notifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che attiva formalmente il lungo iter che porterà all’uscita definitiva dell’isola britannica dalla grande famiglia europea, a 44 anni dal suo ingresso.


Con tale lettera viene dunque innescato il lungo cammino per l’uscita, il quale durerà due anni nei quali entrambe le parti, Regno unito ed UE, avranno modo di negoziare e approvare i vari termini della separazione. Il distacco definitivo si dovrebbe avere nel 2019, salvo ulteriori proroghe, attuando quello che è stato l’espresso volere del popolo britannico nel Referendum del 23 giugno 2016, dove il 52% circa dei votanti ha scelto la Brexit.


Cosa accadrà con la Brexit in termini pratici

Gli orientamenti guida definitivi saranno adottati dal Consiglio europeo il prossimo 29 aprile. Tuttavia, nella giornata del 31 marzo, il Presidente Tusk condividerà una proposta sulle linee guida del negoziato con gli stati membri.

Nella lettera presentata all’UE, il Primo Ministro affronta alcuni dei punti chiave della rottura quali i diritti dei cittadini di entrambe le parti, britannici ed europei; determinati negoziati commerciali, riguardanti gli scambi e la moneta; la sicurezza e i controlli delle frontiere.


Ecco nello specifico alcuni dei temi più rilevanti.


Diritti dei cittadini

Theresa May sottolinea l’importanza di mettere al primo posto i diritti e la protezione dei cittadini britannici ed europei che vivono rispettivamente in altri Paesi Europei e in Gran Bretagna, riconoscendo che questo deve essere uno dei temi prioritari sul quale raggiungere un accordo.

I soggetti coinvolti sono 3 milioni di cittadini Ue residenti nel Regno Unito e 1 milione circa di britannici residenti nei 27 Paesi dell’Unione. In teoria le prospettive di queste persone, non più tutelate dal diritto di libera residenza nell’Unione, sono abbastanza positive: non è però chiaro da quando decorrerebbero i 5 anni di residenza richiesti per goderne. Sicure invece le complicazioni della burocrazia: moduli di 85 pagine da compilare. E si calcola che per smaltire tutte le domande occorrerebbero 140 anni.


Gli Italiani in UK

Si calcola che attualmente risiedano in Gran Bretagna circa 600mila italiani, meno della metà dei quali legalmente registrati all’anagrafe britannica. Agli altri sarà richiesto di certificare e dimostrare la loro residenza, il che servirà con ogni probabilità a ottenere il futuro «residence permit», il permesso di residenza nel Regno Unito: per chi vi risiede da lungo tempo, o comunque da prima del referendum sulla Brexit, non dovrebbe essere un problema. Chi pensa di trasferirsi nel Regno Unito in futuro, dovrà invece attendere l’esito dei negoziati tra Londra e Bruxelles.


Focus turisti
Per il momento ben poco cambia per i viaggiatori diretti nel Regno Unito. Il declino della sterlina si sta rivelando vantaggioso per chi utilizza l’euro, che consente un maggiore potere di acquisto. Quando però il divorzio tra UK e UE sarà diventato operativo, ci saranno novità meno piacevoli: non basterà più la carta d’identità per sbarcare nel Regno Unito, ma servirà il passaporto; non sarà più valida la copertura garantita dalla Tessera sanitaria europea, ma sarà necessario stipulare un’assicurazione.
Per quanto riguarda i biglietti aerei e per le tariffe della telefonia è facile prevedere aumenti anche pesanti.


Commercio

Il Regno Unito è stato abbastanza chiaro sulla sua linea di azione riguardante il mercato: abbandonare il mercato unico europeo e sostituirlo con un buon Patto Commerciale. È quanto ha dichiarato Theresa May, sostenendo che “si tratta di una opzione incompatibile con la volontà popolare” manifestata nel referendum sulla Brexit di restituire al Regno il pieno controllo dei suoi confini e della sua sovranità.

Rimane comunque esplicita la volontà della Nazione britannica di mantenere un pacifico e aperto dialogo con l’Europa e soprattutto creare una partnership commerciale, garantendo una cooperazione sicura su economia e sicurezza. Ci sarà la necessità di negoziare un “fair settlement”, giusto accordo, per i diritti e le obbligazioni della Nazione.



 

 


 
 
 

29 marzo 2017 DAL 29 MARZO I VOLI ALITALIA DA FIUMICINO...

argomento: aereo


 

Dal 29 marzo se viaggi con un volo Alitalia in partenza da Roma Fiumicino dovrai effettuare il check-in al terminal 1, anche se il tuo volo è un intercontinentale e il terminal di riferimento era il numero 3.

 

Se viaggi in business class o sei socio dei club Freccia Alata e Ulisse o di quelli corrispondenti alle categorie delle compagnie aeree che fanno parte dell’alleanza SkyTeam (tra cui Alitalia) ed Etihad Airways Partner potrai usufruire di una nuova “Area Check-in Premium” dotata di nuovi prioritari per i controlli di sicurezza.

 

Per gli altri tipi di biglietto, potrai effettuare l’accettazione al T1 tramite le postazioni per il self check-in.

 

Per la consegna del bagaglio da mettere in stiva, potrai utilizzare le postazioni self bag drop-off.

 

Sebbene Alitalia abbia comunicato di aver ampliato il numero dei self check-in e le aree dei controlli di sicurezza, invitiamo i passeggeri a comunicarci eventuali criticità riscontrate nelle nuove modalità di accettazione.



 

 


 
 
 

28 marzo 2017 ADDIO AI VOUCHER BABY SITTING: DA GENNAIO 2018...

argomento: spese famiglia


 

L’Inps dà comunicazione dell’abolizione del bonus Baby Sitting a partire da gennaio 2018. L’Istituto informa che dal 22 marzo non sarà più possibile richiedere i Voucher Baby Sitting, per le lavoratrici dipendenti pubbliche, provate e autonome. Tale abolizione si è avuta a causa dell’abolizione dei voucher stessi per effetto del DL numero 25 del 17 marzo 2017.

 

Al momento, ricorda l’Inps, è ancora possibile inviare la domanda per fruire dei fondi rimasti come contributo asilo nido. Per tutti coloro cui la richiesta è stata accolta prima di tale data si attendono istruzioni e chiarimenti da parte dell’Istituto.

 

I voucher baby sitting furono introdotti dalla legge numero 92 del 28 giugno 1992 in via sperimentale per il triennio 2013-2015. Il beneficio è stato, poi, prorogato anche per il 2016 ed esteso alle lavoratrici autonome con la legge di Stabilità 2016. Si tratta di un bonus rivolto alle madri che decidono di tornare a lavoro subito dopo il congedo di maternità, rilasciati dall’Inps, del valore di 600 euro mensili



 

 


 
 
 

27 marzo 2017 STOP AI CONTRATTI DEL TELEFONO FISSO A 28 GIORNI

argomento: telefonia


 

Non più a 28 giorni, ma con cadenza a 1 mese. Sarà questa l’unità temporale sulla base della quale le aziende della telefonia fissa dovranno calcolare i consumi fatturati dai consumatori. Lo ha stabilito l’Autorità garante per le comunicazioni nella Delibera 252/16/CONS che ha accolto molte delle richieste avanzate da Adiconsum e da altre Associazioni consumatori nella fase di consultazione della delibera.

 

Lo stravolgimento del calendario gregoriano operato dalle aziende di telefonia fissa con modifica della fatturazione da 30 a 28 giorni ha inciso profondamente sulle tasche delle famiglie con un +8,6% di esborso in più, impedendo loro anche di ricevere una corretta informazione sui costi e sugli incrementi apportati e di comparare le offerte tra i vari operatori.

 

Alle rimostranze dei consumatori sulla nuova periodicità delle bollette, le compagnie telefoniche si sono fatte forti dell’art. 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche che consente al consumatore di recedere dal contratto in caso di modifiche unilaterali proposte dall’azienda e non condivise dall’utente. In realtà, però, le aziende hanno reso inutile l’esercizio di tale diritto, perché di fatto hanno realizzato un cartello “operativo” allineandosi tutte quante sulla fatturazione a 4 settimane!


La delibera 252 ha anche trovato soluzione al problema del credito residuo posto da Adiconsum e dalle altre associazioni consumatori. Per i consumatori la cui SIM non prevede la possibilità di navigare in internet era diventato praticamente impossibile conoscere l’ammontare del proprio credito, perché le compagnie fornivano tale informazione solo via web, escludendo, e quindi discriminando, tali consumatori che di solito corrispondono alle fasce più deboli, come i pensionati e le persone meno abbienti. La delibera ha invece stabilito che la conoscenza del proprio credito residuo debba avvenire in maniera del tutto gratuita, sia attraverso la pagina web o delle app dedicate sia attraverso un messaggio informativo inviato dal numero telefonico di assistenza clienti o un sms anch’esso gratuito.


Le compagnie telefoniche hanno 90 giorni di tempo per adeguarsi. Speriamo che lo facciano. In caso contrario ci opporremo.

 

Per info e assistenza sulla telefonia, se sei un iscritto Adiconsum puoi chiamare il Numero Verde 800 894191, se chiami da un telefono fisso, o lo 06 44170244, se chiami da un cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Se ti iscrivi online tramite il sito www.adiconsum.it oppure tramite la app Adiconsum Reclami 2.0 pagherai solo 5 euro, oppure iscriverti recandoti presso le nostre sedi territoriali versando la quota di iscrizione da loro prevista.



 

 


 
 
 

27 marzo 2017 “ROTTAMAZIONE”: ADICONSUM CHIEDE PIÙ...

argomento: multe


 

Sei anche tu tra coloro che vorrebbero aderire alla definizione agevolata, meglio conosciuta come “rottamazione” delle cartelle Equitalia, ma stai trovando difficoltà?

 

Tante sono state le segnalazioni pervenute alle nostre sedi territoriali sulla difficoltà di aderire alla rottamazione.

 

Le criticità riguardano l’adesione online e l’accesso agli sportelli fisici.

 

L’adesione online

La procedura per accedere e presentare l’istanza per la definizione agevolata tramite il sito di Equitalia è particolarmente complessa e non alla portata dei consumatori poco avvezzi alla navigazione online.

 

L’accesso agli sportelli

Come anche testimoniato da vari servizi giornalistici, l’accesso agli sportelli di Equitalia risulta particolarmente difficile. In primo luogo per l’esiguo quantitativo dei numeretti messi a disposizione. In secondo luogo, perché pochi sono gli sportelli che rimangono aperti il pomeriggio. Equitalia, per venire incontro alle necessità dei contribuenti, ha disposto il prolungamento dell’orario di apertura fino alle 15.15 di 15 sportelli, ma fino al 31 marzo.

 

 

Richieste Adiconsum a Equitalia

Adiconsum, dando voce alle difficoltà incontrate dai consumatori, ha chiesto ad Equitalia di:

·      prevedere l’apertura di più sportelli prolungandone l’orario di apertura fino al pomeriggio e fino al 21 aprile, termine ultimo per poter accedere alla definizione agevolata

·      aumentare la quantità dei numeretti a disposizione dei consumatori

·      semplificare le procedure per l’adesione online.



 

Se hai bisogno di assistenza e sei già iscritto ad Adiconsum, chiama dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 il Numero Verde 800 894191 se chiami da telefono fisso o lo 06 44170244 se chiami da cellulare. Se non sei iscritto, puoi farlo online a soli 5 euro attraverso il nostro sito www.adiconsum.it oppure tramite la app Adiconsum Reclami 2.0



 

 


 
 
 

23 marzo 2017 VENETO BANCA/BANCA VICENZA: PIÙ TEMPO PER...

argomento: prodotti finanziari


 

Prorogata fino a martedì 28 marzo la possibilità per gli azionisti di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza di aderire all’Offerta pubblica di transazione dei due istituti. Sono 190.000 le persone coinvolte da questa vicenda di ennesimo risparmio tradito, che hanno visto i risparmi di una vita divenire carta straccia.

 

L’Offerta pubblica di Transazione di Veneto Banca consiste nell’offrire il 15% del valore di ogni azione, mentre la Banca Popolare di Vicenza offre, invece, 9 euro ad azione. In cambio della rinuncia ad avviare azioni legali…

 

Adiconsum, ed in particolare la sede di Adiconsum Veneto che assiste circa 2.000 azionisti delle due banche, ritiene tali risarcimenti esigui. Per questo sta cercando di valutare insieme ai propri assistiti i percorsi possibili da intraprendere per soluzioni realistiche, perché ogni caso è a sé stante.

 

Nei confronti delle due banche, Adiconsum sta conducendo una battaglia per raddoppiare gli importi degli indennizzi e per far aprire un tavolo negoziale banche-Associazioni Consumatori che prenda in esame le situazioni di disagio sociale.

 

Se anche tu sei un risparmiatore che ha subito l’azzeramento delle azioni sulle quali avevi investito i risparmi di una vita di lavoro, contatta le nostre sedi territoriali Adiconsum per chiedere assistenza.



 

 


 
 
 

23 marzo 2017 #DIGITALDAY2017: COME ESSERE DIGITALI SENZA FARSI...

argomento: acquisti / e-commerce


 

In occasione dei 60 anni della firma dei Trattati di Roma, si celebra oggi 23 marzo in tutta l’Unione europea il Digital Day. La creazione di un Mercato unico Digitale è tra gli obiettivi prioritari della Commissione europea.

 

Ogni giorno come consumatori diventiamo sempre più digitali. Ogni giorno facciamo acquisti e compriamo servizi online, prenotiamo viaggi e vacanze su internet, scarichiamo musica e film, ci informiamo sui siti web, incontriamo i nostri amici sui social.

 

Ma non è oro tutto quello che è digital! Ecco perché, in questa giornata, Adiconsum vuole ricordare alcune semplici regole affinché la navigazione su internet sia priva di brutte sorprese.

 

Le 5 regole per un utilizzo sicuro di internet

1.   Non postare foto dei tuoi amici senza il loro consenso sui social network

2.   Controlla le tue impostazioni di sicurezza su facebook

3.   Pensa alle conseguenze prima di scaricare illegalmente film o musica

4.   Verifica le condizioni di accesso e uso dei tuoi dati personali prima di scaricare una nuova app

5.   Usa pure la tua carta di credito per i tuoi acquisti, ma con le dovute cautele verificando:

·      l’identità del venditore (generalità, indirizzo geografico e riferimenti telefonici ed indirizzo di posta elettronica)

·      l’esistenza di un marchio di qualità del sito su cui stai acquistando

·      leggi attentamente le condizioni generali del contratto che devono chiaramente indicare:

Ø  le modalità per esercitare il diritto di recesso

Ø  i termini della garanzia del prodotto in caso di difetto

Ø  le spese da affrontare in caso di restituzione del prodotto.

 

Un capitolo molto importante nel mercato digitale riguarda la tutela dei propri dati personali. Proteggili adeguatamente in questo modo:

 

·      tieni sempre aggiornato il software del tuo computer

·      munisciti di un buon antivirus

·      fai regolarmente il backup, cioè una copia dei tuoi file, o almeno di quelli che ritieni più importanti

·      fai attenzione alle mail che ti arrivano, specialmente se non attese, evitando di cliccare sui link o di aprire gli allegati, perché è tramite la loro apertura che avviene la diffusione del virus.

 

Adiconsum, nell’ambito del progetto “NO PROBLEM: assistenza, informazione, incontri con le Associazioni Consumatori”, mette a disposizione dei consumatori che vogliono approfondire l’argomento la Guida “Navigare nella Rete senza affondare”.

 

Il 15 e il 16 giugno prossimi si terrà a La Valletta, a Malta, un altro momento digital con la Digital Assembly 2017. L’evento è co-organizzato dalla Commissione europea e dalla presidenza maltese del Consiglio dell’Unione europea

 

 


 
 
 

23 marzo 2017 SALE: ATTENZIONE AL CONSUMO ECCESSIVO

argomento: mangiare corretto


 

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale, che si svolgerà dal 20 al 26 marzo. L’iniziativa è promossa dalla World Action on Salt & Health (WASH), associazione mondiale con partner in 95 Paesi dei diversi continenti e sostenuta in Italia dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e dal Gruppo di lavoro Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sale in Italia (GIRCSI) dell'Istituto superiore di sanità (ISS) e delle Regioni.

 

L’iniziativa. L’iniziativa in questione è stata istituita nel 2005 con un duplice scopo; da un lato, si pone l’obiettivo di educare le popolazioni di tutto il mondo su una graduale riduzione dell’assunzione di sale con l’alimentazione; dall’altro ha come proposito la sensibilizzazione dei Governi sulla necessità di una strategia più ampia e dettagliata per la riduzione del sale tra la popolazione ma anche incoraggiare le grandi aziende alimentari e multinazionali a ridurre effettivamente la quantità di sale presente nei loro prodotti trasformati.
Sebbene sia importante limitare l’utilizzo di sale nella cucina casalinga di tutti i giorni e il suo consumo domestico, è altrettanto fondamentale tenere sotto controllo il consumo di alimenti confezionati e già pronti nei quali la presenza di sale è il più delle volte “nascosta”. E infatti il 75% del sale che viene assunto è nascosto nei cibi che si acquistano.

 

I rischi. Come il Ministero sottolinea “un consumo eccessivo di sale determina non solo un aumento della pressione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie dell’apparato cardiovascolare correlate all’ipertensione arteriosa, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale, ma è associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali i tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, l’osteoporosi e la malattia renale cronica.”

 

I dati. In base a ricerche fatte svolgere dal Ministero della Salute, i consumatori italiani sono ancora lontani dal consumare il sale nei limiti indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità fissato a meno 5 g al giorno

Gli uomini ne consumano oltre il doppio del limite giornaliero raccomandato (10,6 grammi contro 5) e le donne poco meno (8,2 grammi). Solo il 5% degli uomini ed il 15% delle donne si mantiene sotto i limiti. Anche le persone ipertese mangiano troppo salato (10,1 grammi gli uomini e 8,1 grammi le donne), così come i bambini tra i 6 e 18 anni, con 7,4 grammi al giorno tra i ragazzi e 6,7 g tra le ragazze. 

 

Cosa puoi fare per ridurre il consumo di sale?

Il Ministero della Salute consiglia delle semplici ma efficaci mosse da attuare per ridurre l’eccessivo consumo di sale.

 

·      Leggi attentamente l’etichetta nutrizionale per scegliere in ciascuna categoria i prodotti a minore contenuto di sale e cerca i prodotti a basso contenuto di sale, cioè inferiore a 0.3 grammi per 100 g (corrispondenti a 0.12 g di sodio)

·      Riduci l’uso di sale aggiunto sia a tavola che in cucina, preferendo il sale iodato, e utilizza in alternativa spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporire ed esaltare il sapore dei cibi

·      Limita l’uso di altri condimenti contenenti sodio (dadi da brodo, salse, maionese, ecc.)

·      Riduci il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola)

·      Evita l’aggiunta di sale nelle pappe dei bambini, almeno per il primo anno di vita.



 

 


 
 
 

22 marzo 2017 ACQUA, IL NOSTRO BENE PIÙ PREZIOSO: ALCUNI...

argomento: bollette


 

Non è il petrolio e non è neanche l’oro il bene più prezioso, ma è l’ACQUA, ed in particolare quella potabile. La mancanza d’acqua sarà la prossima sfida che saremo chiamati ad affrontare sia come collettività che come singoli. Il fabbisogno minimo giornaliero di acqua pro-capite, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, è stimato in circa 40 litri, senza considerare che il nostro organismo è composto per il 90% di acqua. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, ecco alcuni consigli per non sprecarla. Perché senz’acqua si muore.

 

Consigli per non sprecare l’acqua

Primo fra tutti, e sempre valido, è il consiglio di non lasciar scorrere l’acqua senza motivo.

 

Igiene personale

·      Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti

·      Fai la doccia anziché il bagno. Quest’ultimo, infatti, richiede un volume d’acqua tre volte superiore a quello utilizzato durante la doccia. Preferisci le docce a getto dolce piuttosto che potente. Aziona il getto della doccia solo quando serve: in un minuto di getto aperto fuoriescono fino a 20 litri di acqua!

 

 

Uso degli elettrodomestici

·      Utilizza la lavatrice e la lavastoviglie sempre a pieno carico o azionando il programma di lavaggio breve, scegliendo temperature non superiori ai 40°C

·      Manutieni correttamente la lavatrice/lavastoviglie, utilizzando periodicamente prodotti decalcificanti

 

Impianti

·      Fai la manutenzione periodica dello scaldabagno o della caldaia

·      Installa i dispositivi che permettono di non sprecare acqua come i filtri per i rubinetti dei lavandini e delle docce (risparmio d’acqua del 40-60%) e i limitatori di scarico per i wc come le cassette a doppio flusso o a interruzione di flusso.

 

 

Consigli vari

·      Innaffia le piante la sera quando il sole è tramontato. Per i giardini, preferisci i sistemi di irrigazione automatica notturna

·      Se hai pochi piatti da lavare o se non hai la lavastoviglie, lava i piatti immergendoli nel lavello ricolmo d’acqua insaponata. Non tenere aperta l’acqua corrente quando li insaponi, ma usala in fase di risciacquo. Non sprecare l’acqua di cottura della pasta, ma utilizzala per lavare pentole e piatti.

 

Bonus sociale acqua

Ricordiamo che le famiglie disagiate possono usufruire di un bonus sulla bolletta dell’acqua. Questo bonus sociale, a differenza di quello elettrico e del gas, è di competenza delle singole Regioni. Regole, requisiti, date di scadenza sono stabiliti dalle Regioni. Per conoscerli è bene rivolgersi al proprio Comune di residenza.

 

Per problemi con la bolletta dell’acqua, rivolgiti alla sede Adiconsum più vicina a te.



 

 


 
 
 

22 marzo 2017 AUTO ELETTRICHE: ADICONSUM ADERISCE AL 1° RADUNO...

argomento: Auto Elettriche/E-mobility


 

Si terrà il 25 e il 26 Marzo 2017 il primo Raduno interregionale sulla Mobilità Elettrica e Sostenibile, evento patrocinato da Adiconsum nazionale, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dall’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), dall’ACI-Automobile Club d’Italia, dal Comune e dalla Provincia di Rieti, dal Comune di Magliano Sabina e dal Comune di Roma Capitale.  

 

L'anno scorso Adiconsum aveva dato voce attraverso la diretta televisiva sul proprio canale YOU TUBE, a centinaia di cittadini che parteciparono al Flash Mob  di Roma. Ora Adiconsum aderisce, con la partecipazione diretta a questa nuova e più impegnativa iniziativa realizzata da Mobilità Elettrica Roma e non solo… in una “due giorni” proprio nel fine settimana scelto dal Comune di Roma per il blocco ecologico della circolazione.

 

Giornata del 25 marzo

Il Raduno partirà il prossimo Sabato 25 Marzo 2017 da Magliano Sabina in provincia di Rieti.

 

Oltre ad esporre i mezzi elettrici nella piazza principale della cittadina, nel pomeriggio si terranno una Conferenza tematica ed una Tavola rotonda alle quali parteciperà Adiconsum. Nella conferenza e nella tavola rotonda verranno trattati i vari temi della mobilità sostenibile: dalla creazione dei corridoi elettrici all’efficienza dei veicoli elettrici, dalla normativa sul retrofit alle differenze sostanziali tra i veicoli a batteria e quelli ad idrogeno, dalla nuova normativa nazionale sulla costruzione degli immobili alle modifiche al Codice della strada e leggi correlate.

 

Nel corso della giornata, ci sarà anche l’inaugurazione di una nuova colonnina di ricarica (la seconda del Comune) e il “battesimo” del primo mezzo elettrico in Italia adibito ad ufficio mobile per la Polizia Municipale.

 

Inoltre, verranno allestiti dei punti di ricarica mobili in aggiunta a quelli fissi già presenti nel comune di Magliano Sabina per tutti coloro che interverranno al Raduno.

 

 

Giornata del 26 marzo

Domenica 26 Marzo 2017, il Raduno interregionale della mobilità elettrica si dirigerà alla volta di ROMA per una festosa e pacifica carovana silenziosa per le strade della Capitale, approfittando anche del BLOCCO ECOLOGICO della circolazione imposto dall’amministrazione capitolina proprio per domenica. 

 

L’arrivo all'Auditorium è previsto per le ore 11.00. Da lì le auto elettriche percorreranno le strade della Capitale.

 

L’evento sarà trasmesso con video e foto sulla pagina facebook di Adiconsum Consumatori di macchine elettriche/E-mobility

 

La mobilità è un diritto al pari del diritto alla salute. Da qui  l’impegno di Adiconsum nei confronti dell’accesso ad una mobilità sostenibile per tutti.

 

Per info sulle auto elettriche Adiconsum ha attivato anche l’indirizzo mail: autoelettriche@adiconsum.it

 

 

 


 
 
 

21 marzo 2017 “FERMO” DELLA MACCHINA: IL BOLLO È DOVUTO O...

argomento: multe


 

Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha fatto luce sul pagamento del bollo auto in caso del fermo dell’auto e ha fatto chiarezza sui due tipi di fermo. La Consulta ha distinto due casi: il fermo amministrativo e il fermo fiscale.

Fermo amministrativo
È il fermo disposto dalla Polizia stradale/municipale per violazione del Codice della Strada. Tale misura comporta:
·      la cessazione della circolazione del veicolo. Ciò comporta il trasferimento del veicolo in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio e l’applicazione di un apposito sigillo
·      il ritiro della carta di circolazione, che viene custodita presso l’organo di polizia che ha effettuato il fermo
·      la confisca del veicolo, nel caso il proprietario del veicolo violi il divieto di circolazione, oltre al pagamento di sanzioni penali e amministrative.
·       
Fermo fiscale
È il procedimento cautelare, conosciuto erroneamente come fermo “amministrativo” posto in essere dal concessionario della riscossione (Equitalia o altri) a seguito del mancato pagamento di tributi dovuti dal consumatore nei confronti di pubbliche amministrazioni quali regioni province comuni, Inps e quant’altro. Il fermo funziona in questo caso come garanzia del credito vantato dagli enti pubblici nei confronti del contribuente.

Rispetto al fermo amministrativo vero e proprio di cui sopra, con il fermo fiscale il contribuente:
·      mantiene la disponibilità del veicolo, che può trasferire anche a terzi con atto di alienazione
·      in caso di non rispetto del divieto di circolazione, è soggetto ad una sanzione pecuniaria, ma non al sequestro del veicolo.

Fermo amministrativo/fiscale e pagamento del bollo auto
Il fermo fiscale del veicolo non esime il consumatore dal pagamento del bollo auto. Il provvedimento disposto dall’agente della riscossione, infatti, non comporta la sottrazione del veicolo, che rimane quindi in possesso del suo proprietario. Da qui, l’obbligo del pagamento del bollo auto, che ricordiamo è una tassa legata al possesso del veicolo.

Leggi il Testo integrale della sentenza
 
Per info e assistenza, puoi rivolgerti alla sede Adiconsum più vicina a te.



 

 


 
 
 

20 marzo 2017 DORMIRE BENE È UN’ “ARTE”: LE 10...

argomento: benessere


 

Il mese di marzo, si sa, rappresenta una sorta di “risveglio dal letargo invernale”, ma non è raro che si vada incontro a qualche disturbo legato al sonno, da un po’ di insonnia a ritmi completamente scombinati. Dormire bene è importante tanto che il 17 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Sonno.

Per l’occasione, ecco quindi dieci curiosità sul tema del “dormir bene”:


1. Abbiocco. Secondo uno studio c'è un'ora precisa di crisi di sonno in ufficio: le 15,30. L’ora più critica per chi siede a una scrivania scatta mediamente alle 15.27: è quello il momento in cui la testa tende inesorabilmente a cedere alla forza di gravità. Il rimedio più diffuso, per sei italiani su dieci (58%), è quello del caffè, ma il 17% degli italiani confessa di concedersi un pisolino sul luogo di lavoro. E soltanto il 5% si alza per fare dell’attività fisica


2. Pennichella. Il sonnellino dopo pranzo aiuta a dormire bene. Non è un vizio per persone pigre: una pennichella a metà giornata aiuta a rilassarci e ad arrivare alla sera più disposti al sonno notturno. Ma non deve superare i 15-20 minuti


3. Le donne dormono poco più degli uomini. Una mezz’ora in tutto: le donne tendono ad andare a dormire un po’ prima e si alzano poco dopo, secondo uno studio dell’Università del Michigan. Le donne risentono di più delle variazioni di luce e stagioni. Man mano che l’età avanza, abitudini maschili e femminili diventano più simili


4. È vero che, quando non siamo nel nostro letto, dormiamo peggio. Una ricerca svolta alla Brown University di Providence, USA, e pubblicata su Current Biology ha evidenziato che, quando dormiamo fuori casa, l’emisfero sinistro del nostro cervello è semi-vigile e più attento ai rumori. Per questo, quando si è in hotel, è frequente svegliarsi poco riposati


5. Essere mattinieri o tiratardi è questione di genetica. Sono state identificate dagli studiosi quindici regioni del DNA umano direttamente coinvolte nello svolgimento ritmi circadiani, quelli che fanno sì che alcuni di noi siano particolarmente attivi nelle prime ore del giorno e altri, invece, “ingranino” più tardi


6. Per cominciare a fare yoga non è mai troppo tardi. Sono noti i benefici dello yoga e della meditazione per il benessere generale e la flessibilità del corpo. Per quanto riguarda la qualità del sonno, sono gli over 50 a ottenere i maggiori vantaggi: non si è mai troppo vecchi per raggiungere il benessere attraverso questi metodi di rilassamento


7. Passeggiare favorisce il sonno. Bastano 15 minuti dopo cena e non solo si riuscirà a prendere sonno prima, ma anche la qualità e la durata risulteranno migliorati


8. Il caffè aiuta a stare svegli, ma se il debito di sonno è troppo grande perde la sua efficacia. Gli studi dell’American Academy of Sleep Medicine evidenziano che il caffè perde il suo potere stimolante dopo solo due nottate con poche ore di sonno. Si sperimenta solo un effetto placebo


9. La differenza più grande può farla il supporto su cui si riposa. La scelta del materasso e del cuscino va, quindi, fatta con molta attenzione


10. Il sonno è una faccenda personale: non esiste la ricetta universalmente giusta per addormentarsi, ciascuno ha i suoi orari, il suo numero ideale di ore di sonno, ciascuno ha le sue preferenze in termini di materasso, che è migliore quando è realizzato su misura. Ascoltare il proprio corpo, dare attenzione ai suoi segnali e assecondarne le esigenze è il consiglio migliore per vivere al meglio l’arrivo della bella

stagione.



 

 


 
 
 

15 marzo 2017 TRANCE DI PESCE SPADA RICHIAMATI PER ECCESSIVA...

argomento: sicurezza degli alimenti


 

Il Ministero della Salute ha provveduto a ritirare dal mercato nove lotti di trance di pesce spada congelato per presenza di mercurio oltre i limiti.

 

Si tratta del prodotto “Trance spada extra sashimi” (Xiphias gladius) dell’azienda Effeti surgelati Srl, con sede di stabilimento a Calenzano (Fi). I lotti richiamati sono i numeri:

 

70898; 70899; 72476; 72477; 72478; 72838; 73409; 74330; 75185.

 

Tutti i lotti hanno data di scadenza 27/05/2017 e marchio di identificazione IT W2V5V CE.

 

Il provvedimento riguarda tutto il territorio nazionale.

 

Il pesce spada in questione è originario dalla Corea ed è stato pescato nell’Oceano Pacifico, zone Fao 71, 77, 87.

 

Il Ministero della Salute invita, chiunque abbia comperato il prodotto, purché sia di una confezione dei lotti specificati, a non consumarlo bensì restituirlo al punto vendita.

 

"Il prodotto non deve essere assolutamente consumato. Motivo del richiamo: presenza di mercurio oltre i limiti".

 


 

 

 


 
 
 

14 marzo 2017 LUCE: DAL 1° OTTOBRE 2017 PIÙ INDENNIZZI PER...

argomento: bollette


 

Hai subito un’interruzione prolungata dell’energia elettrica? Le novità che seguono possono interessarti. Dal 1° ottobre 2017, infatti, entreranno in vigore le nuove regole sulla qualità del servizio elettrico contenute nella delibera 127/2017/R/eel approvata dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (Aeegsi).

 

Le novità sono le seguenti:

·      in caso di interruzione del servizio superiore alle 72 ore, riceverai l’indennizzo automatico di cui hai diritto direttamente dall’operatore di rete.  Il Fondo eventi eccezionali (alimentato da un contributo versato dai clienti domestici/non domestici e da penalità alle imprese), invece, continuerà a coprire solo la parte di indennizzo riferito alle prime 72 ore di interruzione per cause di forza maggiore

 

·      in caso di interruzioni prolungate dopo le 72 ore ed entro le 240, gli indennizzi potranno arrivare fino a circa mille euro e saranno a carico degli operatori o di Terna (Rete elettrica nazionale). Sarà, infatti, eliminato il tetto dei 300 euro.

 

 

Se ti trovi in una situazione di interruzione dell’elettricità e sei un iscritto Adiconsum puoi chiamare il Call Center al Numero Verde 800 894191 se chiami dal fisso o lo 06 44170244 se chiami dal cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Se non sei iscritto, puoi farlo anche online a 5 euro attraverso il sito Adiconsum o l’app Adiconsum Reclami 2.0




 

 


 
 
 

14 marzo 2017 LANTERNE CINESI VOLANTI: RISCHIO PRESENZA DI...

argomento: spese famiglia


 

Il Ministero della Salute ha disposto il divieto di vendita nazionale, il ritiro e il richiamo dal mercato dell'articolo "Lanterne volanti" prodotte nella Repubblica popolare cinese (RPC), importate e distribuite in Italia dalla ditta EBBEI Store, Via Ambrogio Binda 21, Roma, per la presenza di amianto.

 

Le analisi effettuate sul prodotto hanno riscontrato nel cordino che sostiene la struttura della lanterna la presenza di amianto friabile. Le fibre di amianto sono cancerogene per inalazione (responsabili del mesotelioma pleurico). Il soggetto più a rischio è colui che maneggia direttamente la lanterna; toccando il cordino, infatti, le fibre di amianto possono sfaldarsi essendo di materiale friabile (praticamente amianto puro). Il rischio di dispersione delle fibre è ugualmente elevato quando l’oggetto in questione ricade a terra.

 

Il Ministero ha disposto, inoltre, che l'importatore in Italia, in collaborazione con le ditte distributrici, completi il ritiro degli articoli eventualmente ancora presenti nella rete, mentre per quelli già acquistati dai consumatori, effettui il richiamo mediante cartellonistica, sistemi di rintraccio clienti (fidelity card) o altri modi ritenuti efficaci, avvisando i consumatori del rischio legato all'amianto (è cancerogeno se inalato).

 

Fortunatamente non tutte le lanterne cinesi contengono amianto. Ve ne sono anche altre con la struttura in filo di ferro. Ai fini cautelativi, comunque, il Ministero ha disposto, grazie ai NAS, di estendere il divieto di vendita a tutti gli articoli sprovvisti di idonea certificazione attestante l’assenza di amianto; questi verranno campionati ed inviati ai Centri Regionali amianto per essere analizzati. Quelli privi di amianto potranno essere commercializzati liberamente.

 

Il Ministero della Salute inoltre ha pubblicato alcune raccomandazioni:

·       evitare di aprire le confezioni

·       in caso di confezioni già aperte, evitare di manipolare il cordino

·       non gettare nella spazzatura le lanterne acquistate, ma conservarle sigillate e restituirle al negozio in cui sono state acquistate.



 

 


 
 
 

13 marzo 2017 CYBERBULLISMO: “IO CONOSCO” TORNA A VIBO...

argomento: internet


 

Torna di nuovo a Vibo Valentia il tour del progetto #socialvirus “IO CONOSCO” promosso da Adiconsum, FNS CISL, CISL Scuola, SIULP e UST CISL di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia.

 

#socialvirus “IO CONOSCO” si rivolge a studenti e docenti delle classi prime e seconde delle scuole di II grado per sensibilizzarli sui possibili rischi connessi all’uso improprio di internet, con il coinvolgimento di uomini e donne del mondo delle istituzioni e della Polizia di Stato con gli esperti in crimini informatici del SIULP della Provincia di Catanzaro.

 

Tra i pericoli della Rete con cui possono scontrarsi i ragazzi ci sono infatti anche il cyberbullismo, l’adescamento online e il sexting.

 

 

L’appuntamento per gli studenti e i docenti è:

 

 

Lunedì 13 marzo, alle ore 10.30

Liceo “Vito Capialbi”

VIBO VALENTIA (Catanzaro)




 

 


 
 
 

 

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