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CALDAIA: 5 BUONI MOTIVI PER MANUTERLA
CALDAIA: 5 BUONI MOTIVI PER MANUTERLA
Una guida ad hoc con gli ultimi aggiornamenti in tema di riscaldamenti
29 novembre 2016

Le previsioni di questi giorni parlano di un arrivo delle basse temperature nel nostro Paese e quindi se in tante zone finora è stato possibile non accendere i riscaldamenti, ora è arrivato il momento di rispolverare le caldaie e di aggiornarsi sulle ultime normative in tema di termosifoni.

 

Caldaiette

Manutenere il proprio impianto termico non è un vezzo e non deve essere considerata una spesa inutile.

 

Se hai un impianto di riscaldamento autonomo, puoi trovare un valido aiuto nella Guida realizzata dall’Enea, col contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con alcune Associazioni Consumatori dal titolo “La climatizzazione degli ambienti-Guida per l’esercizio, controlli e manutenzione degli impianti termici”.


Manutere il proprio impianto non è comunque solo un obbligo di legge, ma esistono dei validi motivi per farlo:

 

5 buoni motivi per manutere correttamente l’impianto termico:

1.   per una maggiore sicurezza per gli utenti

2.   per una maggiore tutela della salute

3.   per una riduzione dei consumi energetici

4.   per un risparmio economico

5.   per minori emissioni e minore inquinamento.


Così come sono importantissimi i controlli:

2 sono i controlli cui bisogna sottoporre l’impianto termico:

1.   il controllo di sicurezza (manutenzione periodica)

2.   il controllo dell’efficienza energetica


Periodicità dei controlli:

·      di solito annuale per la manutenzione o comunque come prescritto dalla ditta installatrice o dal costruttore

·      di solito ogni 4 anni per il controllo dell’efficienza energetica, ma dipende dal tipo di impianto (come si evince dalla seguente tabella)


Che cosa succede se non si rispettano le norme?

Sanzioni

·      In caso di non rispetto dei controlli la sanzione amministrativa va dai 500 ai 3000 euro.


Impianti soggetti alle ispezioni

Non sono soggetti gli impianti per il riscaldamento con potenza termica utile nominale inferiore a 10 kW e di climatizzazione estiva inferiore ai 12 kW.

·      Per impianti di climatizzazione invernale con potenza tra 10 e 100 kW e quelli estivi compresa tra 12 e 100kW:

Ø  l’ispezione è sostituita dal controllo documentale, cioè dal rapporto di controllo di efficienza energetica redatto dal manutentore

Ø  Solo se il rapporto presenta delle criticità viene predisposta l’ispezione sul campo, che invece avviene per tutti gli altri tipi di impianti.

 

Ricordiamo inoltre che:

Ø  dal 15 ottobre 2014 è in vigore un nuovo libretto di manutenzione dell’impianto

Ø  da fine settembre 2015 è in vigore una nuova etichetta energetica:

Ø  da A+ a G per gli apparecchi di riscaldamento

Ø  da A a G per gli apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria

·      da fine settembre 2015 potranno essere prodotte solo caldaie a condensazione (a parte un tipo di caldaia “a camera aperta” laddove esistono problemi tecnici)

 

IMPORTANTE: Per maggiori info consulta la Guida integrale sugli impianti termici e per assistenza rivolgiti alle sedi territoriali Adiconsum e ai nostri sportelli del progetto “Energia: diritti a viva voce”, il progetto finanziato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico su disposizione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, per rendere i consumatori più informati e più consapevoli in materia di energia e gas.




 

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