Non è stata certamente una bella avventura quella
vissuta da un utente che a proprio insaputa si
è ritrovato intestatario di 826 linee telefoniche dell’operatore TIM
senza averne fatto richiesta! La storia, che ha veramente dell’incredibile, è
venuta alla luce a seguito delle continue richieste di pagamento ricevute
dall’utente da parte di diverse società di recupero crediti.
Il problema, a detta di TIM, è stato causato da
alcuni errori avvenuti durante le attività di migrazione dei dati personali da
un sistema di gestione ad un altro.
Il Garante della privacy ha inflitto così a TIM una
multa da 800mila euro, alla quale si è sommata la sanzione da 160mila euro
dovuta alla fuga di dati avvenuta a fine del 2013 quando, a causa di un
malfunzionamento riguardante il sistema di autenticazione collegato ai servizi
di assistenza, chiunque poteva accedere ai dati personali di altri clienti e
ottenere informazioni private tra cui gli ultimi numeri della carta di credito,
e-mail, numero di telefono, informazioni sul credito residuo.