Ti è mai capitato di ricevere una telefonata in cui
un operatore ti propone di rispondere a un sondaggio, assicurandoti che la tua
disponibilità sarà ricompensata con dei buoni sconto gratuiti per l’acquisto di
prodotti di uso comune, da comprare tramite catalogo?
Attenzione! Di gratuito
non c’è proprio nulla! La strategia messa in piedi dai venditori scorretti
consiste nell’ottenere un primo contatto per poi inviare dei rappresentanti che
consegneranno a casa tua il buono sconto con tanto di catalogo, ma, allo stesso
tempo, ti chiederanno di firmare una “ricevuta”; peccato che quel foglio è tutto tranne che una ricevuta!
Infatti, pochi giorni dopo aver ricevuto la visita,
arriva la fregatura: in realtà, hai firmato un contratto che ti obbliga
all’acquisto di un determinato numero di prodotti nell’arco di un anno fino al
raggiungimento di una soglia di spesa imposta dal venditore.
La “tecnica di vendita” adoperata è particolarmente
insidiosa e nel tempo ha danneggiato molti consumatori incauti.
Per evitare che altre persone cadano in queste
trappole, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha predisposto un
utile Vademecum
per sapere cosa bisogna fare quando si ricevono queste chiamate ingannevoli.
nella trappola, a contattare al più presto la
sede territoriale Adiconsum più vicina per assisterti nell’esercizio dei tuoi diritti.