Scaduti
i tempi per accedere alla procedura di arbitrato e dopo lo svolgimento
dell’udienza penale dello scorso 7 novembre, Adiconsum Marche fa il punto della
situazione. Sono ormai quattro anni che Adiconsum Marche assiste
obbligazionisti e azionisti che si sono visti prosciugare il proprio conto
proponendo dei percorsi finalizzati a recuperare, concretamente, le perdite
subite. Tra questi: il ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie
(ACF), le cause civili davanti al tribunale per le imprese, il ricorso all’Arbitro
istituito avanti all’Autorità anti corruzione e il ricorso per l’indennizzo
forfettario, strumenti offerti ai risparmiatori che, davanti al rifiuto
dell’istituto di concludere mediazioni economiche, hanno come unica scelta quella
di affrontare il percorso con metodo e con la consapevolezza che non ci sono
scorciatoie di alcun genere.
Adiconsum
Marche, oltre a rivendicare il fatto che grazie al proprio intervento centinaia
di obbligazionisti subordinati hanno già ottenuto il rimborso forfettario, richiama l’attenzione sullo scorrere del tempo
e sull’importanza di affidarsi a percorsi che siano concretamente in grado di
soddisfare le giuste richieste dei risparmiatori.
Per
tali motivi, per quanti non abbiano fatto esaminare ancora la completezza e la
correttezza del proprio dossier titoli, Adiconsum Marche
mette i propri sportelli territoriali a disposizione dei risparmiatori per
valutare assieme al Centro giuridico la fondatezza dei singoli casi e intentare
tutte le azioni a tutela dei loro diritti.