D’ora in
poi tutte le beghe relative al condominio, non solo le controversie sulla
modalità d’uso delle parti comuni, saranno di competenza del Giudice di pace.
L’ampliamento
delle competenze è frutto della Riforma della Magistratura onoraria approvata
dal Consiglio dei Ministri del 10 luglio scorso con un decreto legislativo.
Il
decreto affida tutte le materie inerenti il condominio al giudice di pace. Non
solo quindi le controversie sulle modalità d’uso delle parti comuni già di sua
competenza, ma anche i diritti sulle parti comuni, le spese e le relative
ripartizioni, la manutenzione, la nomina e la revoca dell’amministratore,
l’impugnazione delle delibere dell’assemblea, i regolamenti, verranno trattate
dal giudice di pace.
La
riforma della Magistratura onoraria attribuisce poi ai giudici di pace
ulteriori competenze. Potranno ad esempio emettere provvedimenti nelle cause
relative a beni mobili
fino a 50mila euro e relative al pagamento di somme di denaro non superiori a
tale importo; nelle cause di risarcimento danni provocati dalla circolazione di
veicoli e natanti fino a 100mila euro; nele cause di espropriazione presso
terzi fino a 50mila euro; in procedimenti di volontaria giurisdizione, in
materie diverse dalla famiglia, inclusi gli affari di competenza del giudice
tutelare; in procedimenti in materia di previdenza e assistenza obbligatoria;
in procedimenti di impugnazione o di
opposizione avverso provvedimenti amministrativi.
Il decreto prevede inoltre, a partire
dal 2021, un ampliamento delle competenze del giudice di pace anche in quei
procedimenti civili di minore complessità, attualmente di competenza dei
tribunali.