L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il
sistema idrico ha reso note le tariffe che verranno applicate agli utenti del
mercato di maggior tutela per il prossimo trimestre che va dal 1° luglio al 30
settembre 2017.
Le tariffe della luce subiranno un aumento del
+2,8%, mentre quelle del gas diminuiranno del 2,9%.
L’aumento della luce è dovuto all’aumento dei costi
di approvvigionamento ed è legata all’atteso rialzo dei consumi previsto per le
alte temperature del periodo con un maggiore utilizzo degli impianti di
raffreddamento.
Per motivi esattamente opposti, si prevede invece
un minor consumo di gas da parte delle famiglie.
Ma quali sono e quanto incidono sul prezzo della
luce le voci che compongono la tariffa elettrica?
Il prezzo di riferimento dell’energia elettrica da
qui al 30 settembre sarà di 19,723 cent/kWh (tasse incluse).
Le voci di spesa comprendono:
·
le imposte
(IVA+accise) che incidono per il 13,18% sulla bolletta
·
la spesa per
la materia energia composta dai costi di approvvigionamento che incidono per il
39,99% sul totale della bolletta e dai costi per la commercializzazione al
dettaglio, che incidono per l’8,41%
·
la spesa per
il trasporto e la gestione del contatore (costi per distribuzione, misura,
trasporto, perequazione trasmissione-distribuzione, qualità) incide per il
20,05% sulla bolletta
·
la spesa per
gli oneri di sistema che incide per il 18,37% sulla bolletta così suddivisa:
Ø
componente A3:
78,95% per gli incentivi a fonti rinnovabili e assimilate
Ø
componente A2
e MCT: 3,40% per messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali
Ø
componente Ae:
6,86% per le imprese manifatturiere a forte consumo di energia
Ø
componente
UC7: 6,71% per la promozione dell’efficienza energetica
Ø
componente A5:
1,08% per il sostegno alla ricerca di sistema
Ø
componente
UC4: 1,08% compensazioni per le imprese elettriche minori
Ø
componente A4:
0,96% per la società Rete Ferroviaria Italiana (RFI), per il servizio universale
e merci
Ø
componente As:
0,96% per il bonus elettrico.
Quali sono e quanto incidono sul prezzo del gas le
voci che determinano la tariffa finale?
Il prezzo di riferimento del gas fino al 30
settembre sarà di 71,08 centesimi di euro per metro cubo (tasse incluse).
Le voci di spesa comprendono:
Ø
la spesa per
la materia gas naturale composta dai costi per l’approvvigionamento e le
attività connesse che incidono sul totale della bolletta per il 30,99%; dai
costi per la gradualità nell’applicazione della riforma delle condizioni
economiche del servizio di tutela del gas che incidono per lo 0,80%; dai costi
per la vendita al dettaglio che incidono per il 7,11%
Ø
la spesa per
il trasporto e la gestione del contatore cioè i costi per i servizi di
distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità che
incidono per il 18,52% sul totale della bolletta
Ø
la spesa per
gli oneri di sistema, pari al 3,04% della bolletta
Ø
le imposte
composte dalle accise (21,51%), dall’IVA (15,18%) e dall’addizionale regionale
(2,86%) per una percentuale totale del 39,54%.
Per la luce, le famiglie del mercato di maggior
tutela con consumi tipo (2.700 kWh l’anno e contatore di 3kW) dal 1° ottobre
2016 al 30 settembre 2017 spenderanno 512,52 euro cioè +1,8% in più rispetto ai
mesi equivalenti dell’anno precedente (+9 euro/anno).
Per il gas, le famiglie del mercato di maggior
tutela con consumi tipo (1.400 metri cubi l’anno) dal 1° ottobre 2016 al 30
settembre 2017 spenderanno 1.029 euro, -3,6% rispetto ai mesi equivalenti
dell’anno precedente (-40 euro/anno).
L’aumento della bolletta della luce per il III
trimestre (1 luglio-30 settembre) è dovuto all’aumento dei costi di
approvvigionamento ed è legato all’atteso rialzo dei consumi previsto per le
alte temperature del periodo con un maggiore utilizzo degli impianti di
raffreddamento. Per motivi esattamente opposti, il consumo di gas da parte
delle famiglie sarà minore.