La proposta “condizionata” di Intesa Sanpaolo di
acquisizione delle due banche venete in default, Veneto Banca e Banca popolare
di Vicenza, ha trovato forma in un decreto legge approvato dal Consiglio dei
ministri del 25 giugno scorso, concernente la disposizione a porre in liquidazione
coatta amministrativa le due banche e per “garantire la continuità del sostegno
del credito alle famiglie e alle imprese del territorio”.
Il decreto ha già ricevuto l’approvazione anche da
parte della Banca centrale europea (BCE).
Quali le conseguenze per i risparmiatori delle due
banche
In estrema sintesi, ecco i punti salienti del
provvedimento varato dal governo:
·
conti correnti
e dei depositi bancari: i correntisti e i possessori dei depositi non
perderanno nulla, neanche in caso di bail-in
·
bond subordinati
(obbligazioni subordinate: tutela per tutti i risparmiatori, non solo per quelli raggirati. I rimborsi per
i possessori di bond subordinati saranno del 100%: fino all’80% saranno
garantiti adllo Stato e per il 20% da Intesa con una quota di 60 milioni
·
bond senior: saranno
rimborsati fino al 100% dallo Stato e da Intesa. Non saranno utilizzati, come
anche per i conti correnti e i depositi, per “tappare” buchi di bilancio.
In una nota, Banca d’Italia ha reso noto quanto segue:
“I crediti deteriorati delle Banche, esclusi dalla cessione in forza di uno
dei paletti della proposta condizionata di Intesa, saranno successivamente
trasferiti a una società a partecipazione pubblica. I diritti degli azionisti e
le passività subordinate resteranno in capo alle Liquidazioni.
L’intervento assicura la tutela di tutti i risparmiatori e dei
creditori senior. Il citato Decreto Legge prevede inoltre misure di ristoro per titolari
di strumenti finanziari subordinati retail.
I clienti non subiscono alcuna conseguenza da questo passaggio: gli
uffici e gli sportelli delle Banche saranno regolarmente aperti e pienamente
funzionanti; tutte le operazioni bancarie potranno essere effettuate senza
variazioni, ma sotto la responsabilità di Intesa Sanpaolo S.p.A.
Banca Intermobiliare e Farbanca, che non sono state
acquisite da Intesa Sanpaolo S.p.A, continuano la loro operatività in maniera
ordinata, assicurando la continuità dei rapporti in essere con la clientela”.