Gli Stati membri hanno l’obbligo di garantire che l’uso annuale di
sacchetti di plastica non superi il numero di 90 pezzi pro capite entro la fine del 2019 e di 40
entro la fine del 2025. Lo stabilisce la direttiva UE 2015/720 che indica le
misure che gli Stati membri possono adottare per ridurre il loro consumo, sia
facendole pagare che vietandone l’uso.
Le buste di plastica per la spesa, foriere di
effetti deleteri sull’ambiente sia terrestre che marino causati dalla loro dispersione
e dal loro costoso e complesso smaltimento, sono tornate alla ribalta, perché
il nostro Paese pur avendo subito recepito la direttiva con un decreto
legislativo, “dimenticava” di notificarlo alla Commissione entro il termine
previsto del 27 novembre 2016. Per questo riceveva lo scorso gennaio una
lettera di messa in mora ed ora una richiesta di parere motivato. Se anche
questa andrà disattesa, l’Italia sarà deferita alla Corte di giustizia europea.