Quanti di voi hanno domiciliato in banca il pagamento delle proprie utenze domestiche? È una scelta che comporta una serie di vantaggi in termini di tempo, ma anche economici, perché evita, ad esempio, di pagare le more per ritardato pagamento. Ebbene, l’Adiconsum di Bergamo sta assistendo alcuni suoi iscritti protagonisti di una singolare vicenda. Questi iscritti Adiconsum sono correntisti della Banca popolare di Bergamo presso la quale hanno domiciliato il pagamento dell’utenza dell’acqua, che fa capo a Uniacque S.p.A., il gestore del servizio idrico di Bergamo e provincia. La Banca ha provveduto a cambiare il proprio IBAN. E fin qui nulla di strano. Lo strano è che Uniacque, a differenza di altre società erogatrici di servizi, non ha gestito il cambio direttamente con la banca, ma sta chiamando ogni utente, uno a uno, chiedendo di fornire nuovamente l’Iban, o recandosi di persona allo sportello o con una telefonata.
Adiconsum Bergamo ha subito segnalato il problema ad Uniacque chiedendo di risolvere direttamente la questione con la banca, ma al momento senza ricevere risposta. Rimane quindi un mistero il fatto che la Banca e Uniacque non abbiano proceduto alla voltura dell’IBAN. Inoltre, come se non bastasse, è stato sospeso anche il MAV, ossia il pagamento con bollettino.
Adiconsum Bergamo ha comunque consigliato agli iscritti di non comunicare via telefono il proprio IBAN, ma di recarsi presso lo sportello di Uniacque.
L’Associazione rimarrà a fianco dei consumatori fino alla conclusione dell’intera vicenda.