Quante volte, cercando di capire le voci che
compongono la nostra bolletta di luce e gas, ci siamo trovati di fronte alla
voce “oneri generali di sistema” senza capire che cosa fossero e perché fossimo
tenuti a pagarli con importi così significativi per le nostre tasche?
Gli oneri generali di sistema dell’energia
elettrica comprendono più componenti: gli incentivi alle fonti rinnovabili
(A3); gli oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni
territoriali (A2 e MCT); la promozione efficienza energetica (UC7); i regimi
tariffari speciali per la società Rete Ferroviaria Italiana-RFI (A4); il bonus
elettrico (As); il sostegno alla ricerca di sistema (A5); le compensazioni per
le imprese elettriche minori (UC4); le agevolazioni per le imprese
manifatturiere a forte consumo di energia (Ae).
Le riscossioni e le erogazioni riferite agli oneri
generali di sistema pagati dai consumatori direttamente in bolletta sono svolte
dalla Cassa per i servizi energetici ed ambientali (CSEA), un ente pubblico
economico, sorto un anno fa, dalla trasformazione della Cassa conguaglio per il
Settore Elettrico (CCSE), ente pubblico NON economico. Riscossioni ed
erogazioni dovrebbero compensarsi. Ma la realtà è ben diversa: in Cassa
giacciono, infatti, circa 4 miliardi di euro, segno che le riscossioni sono
superiori alle erogazioni, cioè paghiamo più del necessario.
Ma la preoccupazione di Adiconsum è un’altra: che
fine faranno questi soldi pagati dai consumatori, tanto più ora che la Cassa è
ente economico e alla luce del fatto che già in passato il Governo aveva
attinto a queste “riserve” per progetti totalmente diversi da quelli
energetici?
Ecco perché Adiconsum ha avviato un ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica Mattarella, chiedendo
l’abbassamento delle componenti tariffarie inserite in bolletta e l’utilizzo
delle giacenze esclusivamente per il comparto energetico (riqualificazione
delle vecchie centrali elettriche, istituzione di un Fondo di solidarietà per i
lavoratori del comparto, ecc.)