Le previsioni di questi
giorni parlano di un arrivo delle basse temperature nel nostro Paese e quindi
se in tante zone finora è stato possibile non accendere i riscaldamenti, ora è
arrivato il momento di rispolverare le caldaie e di aggiornarsi sulle ultime
normative in tema di termosifoni.
Caldaiette
Manutenere il proprio impianto termico non è un
vezzo e non deve essere considerata una spesa inutile.
Se hai un impianto di riscaldamento autonomo, puoi
trovare un valido aiuto nella Guida realizzata dall’Enea, col contributo del
Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con alcune Associazioni
Consumatori dal titolo “La climatizzazione degli ambienti-Guida per
l’esercizio, controlli e manutenzione degli impianti termici”.
Manutere il
proprio impianto non è comunque solo un obbligo di legge, ma esistono dei validi motivi
per farlo:
5 buoni
motivi per manutere correttamente l’impianto termico:
1.
per una maggiore sicurezza per gli utenti
2.
per una maggiore tutela della salute
3.
per una riduzione dei consumi energetici
4.
per un risparmio economico
5.
per minori emissioni e minore inquinamento.
Così come sono importantissimi i controlli:
2 sono i
controlli cui bisogna sottoporre l’impianto termico:
1.
il controllo
di sicurezza (manutenzione periodica)
2.
il controllo
dell’efficienza energetica
Periodicità
dei controlli:
·
di solito
annuale per la manutenzione o comunque come prescritto dalla ditta
installatrice o dal costruttore
·
di solito ogni
4 anni per il controllo dell’efficienza energetica, ma dipende dal tipo di
impianto (come si evince dalla seguente tabella)
Che cosa succede se non si rispettano le norme?
Sanzioni
·
In caso di non
rispetto dei controlli la sanzione amministrativa va dai 500 ai 3000 euro.
Impianti
soggetti alle ispezioni
Non sono
soggetti gli impianti per il riscaldamento con potenza termica utile nominale
inferiore a 10 kW e di climatizzazione estiva inferiore ai 12 kW.
·
Per impianti
di climatizzazione invernale con potenza tra 10 e 100 kW e quelli estivi
compresa tra 12 e 100kW:
Ø
l’ispezione è
sostituita dal controllo documentale, cioè dal rapporto di controllo di
efficienza energetica redatto dal manutentore
Ø
Solo se il
rapporto presenta delle criticità viene predisposta l’ispezione sul campo, che
invece avviene per tutti gli altri tipi di impianti.
Ricordiamo
inoltre che:
Ø
dal 15 ottobre
2014 è in vigore un nuovo libretto di manutenzione dell’impianto
Ø
da fine
settembre 2015 è in vigore una nuova etichetta energetica:
Ø
da A+ a G per
gli apparecchi di riscaldamento
Ø
da A a G per
gli apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria
·
da fine
settembre 2015 potranno essere prodotte solo caldaie a condensazione (a parte
un tipo di caldaia “a camera aperta” laddove esistono problemi tecnici)
IMPORTANTE: Per maggiori info consulta la Guida
integrale sugli impianti termici e per assistenza rivolgiti alle sedi
territoriali Adiconsum e
ai nostri sportelli del progetto “Energia: diritti a viva voce”,
il progetto finanziato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico su
disposizione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, per rendere i
consumatori più informati e più consapevoli in materia di energia e gas.