Importante risultato quello
conseguito dall’Unione europea lo scorso 4 novembre con la ratifica
dell’accordo di Parigi prima della Conferenza annuale delle Nazioni Unite sui
cambiamenti climatici COP22 che si terrà a Marrakech fino al 18 novembre.
L’Accordo impegna i
paesi firmatari a contenere il riscaldamento globale entro 2 gradi dal livello
pre-industriale, e se possibile anche entro 1,5 gradi. I governi dovranno
stabilire ed attuare obiettivi di riduzione dei gas serra prodotti dalle
attività umane (anidride carbonica in primo luogo, ma anche metano e
refrigeranti Hfc). Sono previste verifiche quinquennali degli impegni presi, a
partire dal 2023. I paesi più ricchi dovranno aiutare finanziariamente quelli
più poveri: con la legge di ratifica, l’Italia ha stabilito di contribuire con
50 milioni di euro all’anno al Fondo Verde per il Clima.
La Commissione europea sarà
rappresentata dal Commissario per l’Azione per il clima e l’energia, Miguel
Arias Cañete.