Dal 15 ottobre, nelle zone
climatiche E ed F, e dal 1° novembre, nella zona climatica D, è possibile
accendere i riscaldamenti centralizzati del condominio, per un certo numero di
ore che varia a seconda della zona climatica e delle eventuali ordinanze
disposte dai sindaci.
Nella tabella sottostante
ricordiamo le zone climatiche in cui è suddivisa la nostra penisola insieme al
periodo e alla durata dell’accensione.
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N. B.: Se non conosci a quale zona climatica appartiene
il tuo Comune, clicca qui
Ma quest’anno, c’è
un’altra novità che riguarda in particolare i riscaldamenti condominiali ed è
l’installazione delle termovalvole e dei contabilizzatori di calore.
Il 31 dicembre scade, infatti, il termine
per installare tali dispositivi che regolano la temperatura dei caloriferi e
consentono di risparmiare fino al 20% in bolletta.
Tutti i condomini dotati di riscaldamento
centralizzato in Italia si dovranno dotare di valvole termostatiche e contabilizzatori
sui caloriferi, pena una sanzione da 500 a 2.500 euro. Ma come funzionano?
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Le termovalvole regolano
automaticamente lo “spegnimento” del termosifone, quando questo ha
raggiunto una temperatura desiderata, che va da 0 a 5
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I contabilizzatori, applicati a
ciascun calorifero, permettono, invece, di calcolare esattamente i propri consumi.
ATTENZIONE: Se da un lato, infatti, ci dovrebbe essere un risparmio in
bolletta, dall’altro bisognerà tenere conto di nuovi costi a partire
dall’installazione dei dispositivi sul termosifone (tra i 120 e i 140 euro) e
anche perché potrà essere necessario affidare ad un tecnico la lettura costante
per calcolare i consumi, dai gradi alle calorie consumate.
L’installazione delle termovalvole e dei
contabilizzatori è stata resa obbligatoria dal decreto legge 102 del 2014 in attuazione
della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
Di seguito riportiamo 10 regole ANTISPRECO da mettere in atto
per risparmiare sulla bolletta.
Regola n. 1: manutenere correttamente gli impianti. È la prima regola da
osservare perché il controllo periodico rende più sicuro l’impianto, permette
un significativo risparmio sulla bolletta, previene il ricorso a costosi
interventi straordinari, evita il pagamento di sanzioni e riduce il negativo
impatto sull’ambiente
Regola n. 2: scegliere la giusta temperatura (20-22°C); temperature troppo alte
fanno male alla salute e al portafoglio
Regola n. 3: rispettare il numero di ore di accensione. Variano a seconda della
zona climatica di appartenenza del proprio Comune
Regola n. 4: installare i cronotermostati. Permettono di regolare temperatura e
ora di accensione e fanno risparmiare
Regola n. 5: installare le valvole termostatiche. Permettono di mantenere
costante la temperatura impostata
Regola n. 6: applicare pannelli riflettenti. Posti tra muro e termosifone
permettono possono dare un aiuto nel ridurre la dispersione del calore
Regola n. 7: schermare le finestre con le persiane. Tenerle chiuse è un altro
trucco per ridurre la dispersione del calore
Regola n. 8: effettuare il check-up della casa. Permette di valutare il consumo
energetico e, nel caso non rispetti la normativa, di intervenire
Regola n. 9: cambiare i riscaldamenti obsoleti. Quelli di nuova generazione
permettono di risparmiare sulla bolletta e aumentano l’efficienza energetica
Regola n. 10: non porre ostacoli né davanti né sopra i termosifoni.