Non spetta alcun indennizzo al contraente di una polizza vita che omette o fornisce dichiarazioni inesatte sul proprio stato di salute. Il Tribunale di Treviso ha così rigettato il ricorso proposto da un consumatore contro un assicuratore per aver negato l’indennizzo dell’evento morte della consorte titolare della polizza che non aveva dichiarato di avere un tumore maligno. Secondo il Tribunale, infatti, la compagnia di assicurazione nel somministrare il questionario anamnesico non è tenuta ad elencare tutte le malattie influenti sul rischio, ma è sufficiente una generica richiesta sulle patologie in atto. Il Tribunale ha quindi provveduto ad annullare il contratto di polizza.