Dovrà pagare 20.000 euro per danno patrimoniale e 15.000 euro per danno da vacanza rovinata un’agenzia di viaggi che ha annullato con una telefonata il viaggio di una coppia di coniugi che volevaattraversare la linea transiberiana solo due giorni prima della partenza. L’agenzia non forniva alcuna dimostrazione sulle motivazioni che l’avevano indotta ad annullare il viaggio. Il giudice del Tribunale di Roma ha condannato quindi il tour operator a risarcire la coppia, non solo per il danno da vacanza rovinata, ma anche per il danno patrimoniale per non aver offerto alla coppia una vacanza alternativa di pari valore, ma un’altra con aggravio di costi, possibilità non prevista dal Codice del Consumo.