Gli Stati
membri saranno liberi di fissare i propri limiti di accesso ai social media dai
13 ai 16 anni, con il consenso dei genitori. Così ha
deciso il trilogo (Parlamento, Consiglio e Commissione Ue) sul testo
riguardante la protezione dati. L’accordo è un forte
compromesso che pone le basi per un via libera definitiva di
un testo a favore dei consumatori. In futuro così le
imprese che violano le norme sulla protezione dei dati nell’UE potrebbero
essere multate fino al 4% del fatturato annuo. Per le aziende di Internet a
livello mondiale, in particolare, questo potrebbe ammontare a migliaia di
miliardi. Inoltre, le aziende dovranno assumere anche un loro responsabile
della protezione dei dati, nel caso in cui si trovino a trattare dati sensibili
e informazioni su larga scala su molti consumatori.
membri saranno liberi di fissare i propri limiti di accesso ai social media dai
13 ai 16 anni, con il consenso dei genitori. Così ha
deciso il trilogo (Parlamento, Consiglio e Commissione Ue) sul testo
riguardante la protezione dati. L’accordo è un forte
compromesso che pone le basi per un via libera definitiva di
un testo a favore dei consumatori. In futuro così le
imprese che violano le norme sulla protezione dei dati nell’UE potrebbero
essere multate fino al 4% del fatturato annuo. Per le aziende di Internet a
livello mondiale, in particolare, questo potrebbe ammontare a migliaia di
miliardi. Inoltre, le aziende dovranno assumere anche un loro responsabile
della protezione dei dati, nel caso in cui si trovino a trattare dati sensibili
e informazioni su larga scala su molti consumatori.