In base alla rilevazione
dell’Eurostat negli ultimi tre anni i consumi procapite, cioè i dati che
misurano il benessere materiale delle famiglie, sono rimasti relativamente
stabili nella maggior parte dei Paesi membri. Tuttavia nel 2014 l’Italia,
insieme a Cipro, ha registrato il maggior calo dei consumi procapite,
misurati in Standard di potere d’acquisto (Spp), tra i Paesi Ue. In Italia si è
passati infatti dal 103% del 2012 al 98% dello scorso anno. Nello stesso
periodo il Pil procapite è sceso dal 101 al 96%. Nel complesso, rileva ancora Eurostat, nel
2014 dieci Paesi si sono collocati sopra la media Ue e tutti gli altri al di
sotto. Nell’ambito di questo secondo gruppo, Italia e Irlanda hanno registrato
con uno scarto di meno del 10% e cinque (Cipro, Spagna, Grecia, Portogallo e
Lituania) tra il 10 e il 20%.
dell’Eurostat negli ultimi tre anni i consumi procapite, cioè i dati che
misurano il benessere materiale delle famiglie, sono rimasti relativamente
stabili nella maggior parte dei Paesi membri. Tuttavia nel 2014 l’Italia,
insieme a Cipro, ha registrato il maggior calo dei consumi procapite,
misurati in Standard di potere d’acquisto (Spp), tra i Paesi Ue. In Italia si è
passati infatti dal 103% del 2012 al 98% dello scorso anno. Nello stesso
periodo il Pil procapite è sceso dal 101 al 96%. Nel complesso, rileva ancora Eurostat, nel
2014 dieci Paesi si sono collocati sopra la media Ue e tutti gli altri al di
sotto. Nell’ambito di questo secondo gruppo, Italia e Irlanda hanno registrato
con uno scarto di meno del 10% e cinque (Cipro, Spagna, Grecia, Portogallo e
Lituania) tra il 10 e il 20%.