Smentita
completamente la visione adottata dai giudici del Tribunale, i quali avevano
assolto un cittadino senegalese, rilevando le modalità con cui
veniva effettuato il commercio. Questo elemento, per quanto utile al compratore
per desumere la falsità del marchio che caratterizza i prodotti, non rende la condotta del venditore meno grave.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 46817/15; depositata il 25
novembre)
novembre)