Il Garante per la privacy ha dichiarato decaduta l’autorizzazione emanata a suo
tempo con la quale si consentivano i trasferimenti di dati verso gli Stati
Uniti sulla base del cosiddetto accordo “Safe Harbor”. Per poter
trasferire dati oltreoceano società multinazionali, organizzazioni e imprese italiane
dovranno di conseguenza ricorrere alle altre possibilità previste dalla
normativa sulla protezione dei dati personali. Il provvedimento è stato
adottato dal Garante a seguito della recente sentenza della Corte di Giustizia
dell’Unione Europea, che ha dichiarato invalido il regime introdotto in virtù
dell’accordo “Approdo sicuro” (Safe Harbor), facendo venire meno il
presupposto di legittimità per il trasferimento negli Usa di dati personali dei
cittadini europei per chi utilizzava questo strumento. La decisione presa dal
Garante è in linea con quanto concordato nelle settimane scorse nell’ambito del
Gruppo che riunisce le Autorità della privacy dell’Ue.
http://www.garanteprivacy.it/