L’AGCM è d’accordo con il Governo sull’inserimento del canone Rai nella
bolletta elettrica, con il duplice scopo di ridurre l’area di evasione e di
promuovere una concorrenza effettiva nel mercato della raccolta pubblicitaria, a
condizione di distinguere il costo dell’abbonamento al servizio
pubblico radiotelevisivo da quello della fornitura di energia. A tutela della
trasparenza, l’AGCM sollecita però “adeguate garanzie informative in favore
degli utenti finali”, per non compromettere “la possibilità di comprendere
chiaramente qual è il prezzo pagato per i servizi di fornitura elettrica”.
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