Nonostante i dati sulla povertà 2014
nel nostro Paese, diffusi recentemente dall’Istat, l’Istituto nazionale di
statistica, abbiano rilevato che essa sostanzialmente non ha subito variazioni
di rilievo, ciò non significa che le famiglie non abbiano più difficoltà nel
pagare il mutuo e gli acquisti a rate.
La realtà è che i poveri in Italia
esistono e sono tanti:
·
il
5,7% delle famiglie si trova in povertà assoluta, cioè in grado di conseguire
uno standard di vita minimamente accettabile
·
il
10,3% in povertà relativa che è pari per:
– famiglia
con 1 componente: 625,15 euro/mese
– famiglia
con 2 componenti: 1.041,91/mese
– famiglia
con 3 componenti: 1.385,74/mese
– famiglia
con 4 componenti: 1.698,31/mese
Molte famiglie, soprattutto quelle che
rientrano nella soglia di povertà relativa per perdita del posto di lavoro del
capofamiglia o per la morte o infortunio del componente col reddito più
significativo e che quindi non hanno più quella disponibilità di reddito che
permetteva loro di sostenere le varie spese, perdendo in questo senso “credibilità”
agli occhi di banche/finanziarie,
possono trovare un valido aiuto ricorrendo al Fondo di prevenzione del
sovraindebitamento e dell’usura, gestito da Adiconsum per conto del Ministero
dell’Economia e delle Finanze.
Come
funziona il Fondo di prevenzione
Di seguito i criteri per accedere:
·
effettivo stato di bisogno del richiedente e serietà della ragione
dell’indebitamento
·
capacità di rimborso del finanziamento concesso in base al
reddito o alla situazione patrimoniale
·
entità dell’importo complessivo debitorio a carico del
richiedente che deve rientrare entro i limiti di garanzia (Euro 25.800 circa)
Come
contattare il Fondo
·
Telefonando
allo 06 44170238,
·
Lunedì
e Venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 oppure Mercoledì dalle ore
15.00 alle 17.00
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inviando
una mail: prevenzioneusura@adiconsum.it
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inviando
un fax allo 06 44170230