Per rimuovere ogni rischio di confusione, promuovendo trasparenza e
concorrenza, il distributore e i venditori integrati in uno stesso
gruppo societario – elettrico o gas – non potranno più utilizzare lo stesso
marchio, dovranno separare le politiche di comunicazione ed utilizzare canali e
spazi
commerciali ben distinti (debranding, previsto dalle direttive europee del c.d.
‘terzo pacchetto energia’, recepito con il decreto legislativo 93/11); le
stesse regole valgono anche per il venditore integrato che nell’elettricità
opera sia nel mercato libero che nella tutela. Lo ha deciso l’AEEGSI dopo un
ampio processo di consultazione, che fissa gli obblighi di separazione
funzionale (unbundling) per il settore elettrico e gas. Viene poi rafforzato il
divieto di trasferire le informazioni commercialmente sensibili, come i dati sul
consumo o la morosità, tra il distributore e le imprese di vendita (e tra chi
vende energia elettrica in tutela e nel
mercato libero all’interno dello stesso gruppo), se non tramite procedure
stabilite ai sensi di legge o della regolazione dell’Autorità. Tali regole
valgono anche per le imprese di trasporto regionale del gas.
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