Via libera del Parlamento europeo al prolungamento dell’impegno del protocollo di Kyoto fino
al 2020, il cosiddetto ‘Kyoto 2’. Il cosiddetto “emendamento di Doha” dovrà
essere ora adottato dal Consiglio Ue e dagli Stati membri. Per l’Unione europea
questo voto implica una riduzione del 20% della CO2 entro il 2020 rispetto al 1990, un
obiettivo già fissato dall’Ue con il pacchetto clima-energia. Firmato nel 1997 e ratificato dall’Ue nel
2002, il protocollo di Kyoto aveva fissato un limite annuale vincolante alle
emissioni di gas serra per i firmatari – una riduzione dell’8% rispetto ai
livelli del 1990 – per il periodo 2008-2012. Il secondo periodo di impegno, dal
2013 al 2020, è stato concordato alla conferenza sul clima di Doha a dicembre
del 2012 e serve a coprire il gap fino alla data in cui dovrebbe entrare in
vigore l’accordo attualmente in fase di negoziazione, atteso dalla conferenza
Onu di Parigi di quest’anno.
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