In tema di guida in stato di ebbrezza, in presenza di un accertamento del tasso
alcolemico, grava sull’imputato
l’onere di
provare le circostanze in grado di privare quell’accertamento di valenza dimostrativa della
sussistenza del reato. A scagionare l’imputato, non basta il solo arco di tempo che
intercorre tra l’ultimo
atto di guida e il momento dell’accertamento.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 24206/15; depositata
il 5 giugno)
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