Non possono essere prese dall’account facebook di un utente le foto
che egli pubblica, senza prima averne chiesto l’autorizzazione.
Lo ha stabilito la IX sezione del Tribunale di Roma condannando un
quotidiano a risarcire sia il danno patrimoniale che morale subito dall’utente
facebook. Non solo infatti è mancata la richiesta di autorizzazione, ma anche
l’indicazione del suo nome quale autore delle foto.
Le foto pubblicate sulla pagina facebook, in mancanza di prove
contrarie, sono di proprietà del titolare della pagina.
Anche se le foto vengono pubblicate tramite l’impostazione “pubblica”
ciò non significa che il loro uso è libero. La libertà di utilizzo riguarda
solo le informazioni e non i contenuti coperti da diritti di proprietà
intellettuale come nel caso delle foto.
Purtroppo, la facilità d’accesso ai social media e la loro diffusione
non sono supportati da un’adeguata conoscenza di quello che si può e non si può
fare.
Troppi gli ostacoli che vengono raggirati. Il caso delle foto
pubblicate senza autorizzazione, e quindi anche senza remunerazione, in quanto
di proprietà intellettuale dell’utente, si accompagna, ad esempio, all’utilizzo
non solo di facebook, ma anche, come è stato reso noto in questi giorni,
dell’applicazione WhatsApp da parte di minori, pur essendo vietato nel primo
prima dei 13 anni e nel secondo prima dei 16 anni.