È da poco entrato in vigore il provvedimento
del Garante della privacy che ha obbligato i gestori dei siti di rendere noto
al consumatore che naviga in internet l’utilizzo di un cookie.
Ma che cos’è un cookie?
Avete presente le carte fedeltà dei
supermercati? Bene, i cookie funzionano un po’ come le carte fedeltà, solo che
lo fanno nel mondo di internet, per cui effettuano una sorta di analisi
comportamentale sullo stile degli agenti della note serie tv “Criminal Minds” e
tracciano un identikit del consumatore che naviga in internet, contando ad
esempio quante volte si accede a certi siti, quali le pagine che si aprono,
quali gli argomenti, con che frequenza e durata.
I cookie non sono da demonizzare, ma
come giustamente ha previsto il Garante della privacy nel suo provvedimento,
l’internauta deve sapere se il sito su cui naviga se ne avvale oppure no. Starà
poi al consumatore accettarne o meno l’utilizzo per permettere di far tracciare
un profilo della propria navigazione internet.
IMPORTANTE: se ti trovi a navigare
su un sito dove non è evidente il banner che ti avverte dell’uso di uno o più
cookie e ricevi della pubblicità o servizi basati sulle tue esperienze in rete
che non hai autorizzato segnalalo al Garante della privacy e alle sedi
territoriali Adiconsum.