Sono solo i dati provvisori sui
prezzi al consumo quelli diffusi dall’Istat relativi al mese di maggio e quindi dell’inflazione, ma
gli aumenti ci dovrebbero essere. Dopo 4 mesi consecutivi di segni meno,
arrivano quindi gli aumenti e, contrariamente a quanto si crede, dobbiamo
accogliere questa notizia come una buona notizia.
Il rialzo dei prezzi e quindi
dell’inflazione, infatti, rappresentano un segnale incoraggiante di iniziale
ripresa del Paese e di fuoriuscita dalla recessione. Naturalmente di strada da
fare ce n’è ancora tanta: infatti, i dati innanzitutto devono essere confermati
e poi devono durare nel futuro.
Prezzi
provvisori al consumo
La risalita dei prezzi si è
registrata sia su base mensile che annuale. Infatti:
·
su
base mensile (rispetto ad aprile 2015): +0,2%
·
su
base annua (rispetto a maggio 2014): +0,2% (ad aprile 2015 era -0,1%)
Quali
le ragioni dell’aumento?
Su base mensile:
·
Aumento
dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (carburanti)
·
Aumento
dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti
Su base annua:
·
aumento
dei prezzi dei beni: -0,3% contro -0,5% di aprile 2015
·
aumento
dei prezzi dei servizi: +0,7% contro +0,3% di aprile 2015
Prezzi dei prodotti ad alta
frequenza
·
+0,3%
sia su base mensile che annua
Prezzi dei beni alimentari, per la
cura della casa e della persona
·
+0,1%
su base mensile