Lo Spid è in pratica la nostra identità digitale,
nella sostanza una password che permetterà a ogni cittadino di accedere ai
servizi online della Pubblica Amministrazione e non solo. L’ Agid, l’Agenzia per l’ Italia digitale, ha messo a punto quattro regolamenti con tutte le istruzioni necessarie, c’è
solo da attendere il via libera del Garante della Privacy e la firma del nuovo
direttore generale dell’ Agenzia, Antonio Samaritani. Avremo un pin unico, la
chiave per sbrigare tutte le pratiche online (dal pagamento delle tasse alla
consegna di referti medici), che ci verrà consegnato – a chi ne farà richiesta
– da un identity provider, appositamente accreditato. L’Agid dovrà certificare i
gestori dell’ identità digitale, abilitati a erogare le credenziali ai
cittadini richiedenti. I loro nomi saranno pubblici, iscritti in un apposito
registro Spid. Una volta ottenute le credenziali, potremo
accedere
al servizio direttamente dal sito dell’Agid, cliccando sul nuovo bottone ‘Entra
con Italia.it’ . Le realtà pronte a funzionare tramite Spid ad oggi sono Inps,
Inail, Agenzia delle Entrate; le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia,
Liguria, Marche, Piemonte e Toscana; i Comuni di Firenze, Lecce, Milano; e sono
oltre otto gli istituti bancari partecipanti.