Il Governo ha un piano per riportare sotto il controllo pubblico le grandi reti infrastrutturali di telecomunicazioni. La banda larga, ossia la trasmissione e ricezione di dati informativi inviati e ricevuti simultaneamente in maggiore quantità sullo stesso cavo o mezzo radio, è una di queste grandi reti.
Il Governo infatti, con il piano che stanzia 6,5 miliardi in cinque anni per la fibra ottica, starebbe valutando se affidarsi al colosso elettrico controllato dal ministero del Tesoro ENEL, a discapito di TELECOM che, al contrario, è un soggetto privato.
Non solo Enel conta già su una ramificazione capillare delle reti infatti, ma si è formalmente impegnata con un progetto in tempi strettissimi, bypassando in questo modo la vecchia infrastruttura in rame, senza peraltro alterare la concorrenza.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ricevuto in questi giorni al Quirinale la Presidente di Enel S.p.A. Maria Patrizia Grieco e l’Amministratore Delegato Francesco Starace.