Il Caso: una donna, si vede recapitare prima un “verbale di
contestazione di violazioni al Codice della Strada” e poi una conseguente
cartella esattoriale per quasi 250 euro. La violazione contestata è un ‘divieto
di sosta’ contestato a un ciclomotore, di cui la donna asserisce non essere
“mai stata proprietaria, né possessore, né conducente”
del veicolo. La Corte di Cassazione sostiene che le eccezioni relative
all’accertamento effettuato, compresa quella di non essere proprietario,
possessore, conducente del mezzo in questione, dovevano (e potevano) essere
sollevate sia in via amministrativa che, se necessario, con l’impugnazione del
verbale nel termine di legge. L’ obiezione della donna si rivela quindi
tardiva.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile, 17 aprile 2015, n. 7829
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