L’Antitrust conferma le proprie perplessità sulla previsione normativa di un regime di proroga implicita delle concessioni autostradali. A parere dell’Agcm gli investimenti infrastrutturali possono essere più utilmente garantiti dall’assegnazione tramite gara delle tratte al gestore più efficiente e da una regolamentazione opportunamente disegnata, piuttosto che mediante il prolungamento del rapporto concessorio esistente. In ordine al tema delle modifiche alle concessioni esistenti, l’Autorità ritiene che vada affrontato “caso per caso”. Citando la direttiva n. 23/2014, l’AGCM ha ricordato che una concessione esistente può essere modificata senza una nuova procedura di aggiudicazione nel caso di attività o investimenti addizionali che comunque non devono superare il 50% del valore iniziale. L’obbligo di affidamento con gara andrebbe esteso a tutti i lavori poiché, secondo l’AGCM, gli attuali concessionari autostradali sono tutti affidatari diretti del titolo concessorio. In tal modo, conclude l’Autorità, si adotterebbe una soluzione conforme all’ordinamento europeo, che eviterebbe di replicare gli effetti della chiusura alla concorrenza del mercato a monte anche nei mercati collegati.