I saldi partiranno ufficialmente dai
primi di luglio, ma intanto ai nastri di partenza, in quest’ultimo scorcio di
giugno, sono partiti i c.d. pre-saldi, offerte inviate dai commercianti
solo ai consumatori più affezionati. Le offerte vengono comunicate via sms o
via mail.
Adiconsum da tempo sostiene che la
normativa sui saldi così com’è è un colabrodo e va modificata, mediante regole
condivise tra Consumatori e Commercianti. Del resto la pratica dei pre-saldi da
parte degli esercenti ne è una riprova. L’attuale normativa viene disattesa in
primis proprio da loro.
In attesa che qualcosa cambi,
Adiconsum suggerisce ai consumatori 3 semplici “dritte” per evitare di essere
truffati:
1. verificare i prezzi almeno una
settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi
2. fare attenzione ai saldi con
percentuali troppo elevate
3. diffidare degli importi scritti col
pennarello senza indicazione del prezzo originale.
Di seguito un Decalogo che
sintetizza le principali regole della normativa sui saldi:
- Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il
prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il
prezzo finale; - È meglio diffidare di quei
negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a
negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori
al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova; - Fate
attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme
alla merce in sconto; - Confrontare
i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo
o della merce a cui si è interessati; - È bene verificare che il
prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in
negozio; - Nel
periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con
bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad
accettare i pagamenti elettronici; - Diffidare
dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati,
anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare
provare la merce; - Chi vuol
fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed
esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al
commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può
sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello); - È bene conservare sempre lo
scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa; - Qualora
il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o
non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e
segnalate il caso alle sedi territoriali Adiconsum (indirizzi su www.adiconsum.it)
e al gruppo Facebook “SOS SALDI”