La sigla è composta di sole 3 lettere, ma le tasse che vi sono
comprese sono di quelle che svuotano le tasche delle famiglie.
L’imposta unica comunale (IUC) racchiude l’IMU, la TASI e
la TARI.
IMU. Ma non si doveva pagare più?
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È l’imposta
municipale unica (ex ICI) rimasta per le seconde case e le prime case di lusso
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Si paga in due
rate: 16 giugno e 16 dicembre di ogni anno.
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Non si paga
per: prime case, case in comodato a pareti stretti, alloggi sociali.
TASI
(sostituisce l’Imu per le prime case)
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È l’imposta
che si paga sulle prime case.
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Si paga in due
rate: di solito il 16 giugno e il 16 dicembre, ma quest’anno, come primo anno
di introduzione della nuova imposta, a seguito della mancata definizione delle
aliquote da parte di alcuni Comuni, la scadenza del 16 giugno è slittata al 10
settembre.
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La pagano
anche gli inquilini.
TARI
(sostituisce la Tares)
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È la tassa sui
rifiuti. Le utenze domestiche la devono pagare in funzione dei metri quadrati e
del numero dei componenti il nucleo familiare.
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Si paga in due
rate semestrali, che decide ogni singolo Comune.