Come da nostra notizia pubblicata lo scorso 15 aprile 2013, oltre agli interessi per aver “sconfinato”, il consumatore è tenuto anche a versare una nuova commissione, la Commissione di Istruttoria Veloce (CIV).
Questa commissione ha sostituito la c.d. commissione di massimo scoperto e come al solito, purtroppo, non è senza conseguenze per i consumatori. Infatti l’importo della CIV non è unico, ma varia da banca a banca e può incidere in maniera pesante sul proprio conto corrente.
I consigli di Adiconsum
-Chiedere alla propria banca a quando ammonta l’importo della CIV
-controllare attentamente i propri estratti conto e soprattutto costi e modalità con cui la CIV viene applicata per evitare brutte sorprese.
Quando la CIV non si paga
Non si paga quando:
1. per una sola volta a trimestre l’importo dello sconfinamento sia stato inferiore o pari a 500 euro e sia rientrato entro 7 giorni (al di fuori di questa unica esenzione, tutti gli altri sconfini saranno addebitati);
2. lo sconfinamento si è creato per effettuare un pagamento a favore della banca (es. pagamento mensile delle competenze)
3. lo sconfinamento non si è realizzato, perché la banca non lo ha autorizzato.
Al di fuori di queste ipotesi, la CIV verrà sempre applicata.