Con un allettante elenco di ingredienti quali basilico locale, formaggio Grana Padano e olio d’oliva vergine, il pesto fresco della Stark Nadked foods era distribuito nei più importanti supermercati inglesi, compresi quelli di lusso della catena “Waitrose”.
Ma il futuro della premiata ditta a conduzione familiare appare incerto, dopo essere finita nel mirino delle autorità preposte ai controlli, che hanno riscontrato discrepanze tra gli ingredienti indicati in etichetta e quelli realmente impiegati nella preparazione del pesto: olio di semi di girasole in luogo dell’olio vergine d’oliva, formaggio di provenienza lettone in luogo del Grana Padano italiano, basilico israeliano in luogo di quello di produzione locale. Inoltre, lungi dall’essere “fresco”, il pesto veniva congelato in grandi lotti.
La titolare, Victoria Starke, 43 anni, e suo marito Marcus, 44 anni, hanno parzialmente ammesso le proprie colpe, negando però il dolo. La signora Starke ha dichiarato: «Un dipendente ha commesso un errore e il direttore non ne era al corrente. Ovviamente ho dovuto assumermi la responsabilità di questo errore.»
Secondo la tesi dell’azienda, infatti, si è trattato soltanto di “piccoli problemi tecnici” dovuti alla decisione di un manager di modificare le ricette senza però adeguare le etichette.
All’azienda è stata irrogata una sanzione di 22.000 Sterline ai sensi della legge per la sicurezza alimentare, oltre a 1.500 Sterline per reati contro i consumatori e 5.000 Sterline per spese legali. Ma più delle multe alla Stark Nadked foods pesa il contraccolpo dello scandalo sul proprio giro d’affari.
La ditta, che ha sede ad Ipswich, nella contea del Suffolk, ha un valore stimato di 1,2 milioni di sterline, ed è famosa in patria per essere una delle più grandi produttrici di erbe alimentari (8.000 tonnellate l’anno), che coltiva da oltre un secolo. In passato ha ottenuto anche riconoscimenti prestigiosi, tra cui, nel 2009, l’ambita “stella d’oro” nella Guild of Great Taste Awards Fine Food.
Ora, però, quattro dei cinque supermercati che avevano acquistato il prodotto hanno ritirato le loro commesse, e l’azienda versa davvero in cattive acque.