È stato presentato a Roma, presso la
Biblioteca del Senato, il Rapporto 2011 sulle attività svolte nel corso dell’anno
dall’Enac (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile).
Nonostante la recessione economica
sono positivi i dati del 2011 relativi al numero dei passeggeri (in aumento del
6,5% rispetto al 2010, arrivando a sfiorare i 148 milioni) e al traffico aereo
(che registra una crescita del 7% rispetto all’anno precedente). Risultati
concreti si registrano anche per quanto riguarda la sicurezza: il numero degli
incidenti con vittime si è ridotto fino ad azzerarsi nel 2010, registrando nel
2011 un solo incidente.
La crisi del trasporto aereo, che
ormai interessa tutta l’Europa, sta tuttavia colpendo anche l’Italia. Oltre ad
una riduzione, nel primo quadrimestre del 2012, dell’8,5% dei movimenti aerei
(rilevata dall’Enav, Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo), permane un
generale stato di difficoltà delle compagnie aeree italiane.
Il Presidente dell’Enac, Vito
Riggio, lancia l’allarme sul rischio che le compagnie italiane scompaiano a
vantaggio del consolidamento delle compagnie low cost (in particolare, Ryanair
e Easyjet), a causa sia della forte concorrenza sui prezzi che degli extra
costi che pesano sui vettori aerei. Sono già il 13,5% in meno, rispetto al
2010, gli aeromobili delle flotte italiane.
Nonostante alcuni segnali positivi,
come il calo dei prezzi dei carburanti, la situazione dell’aviazione italiana
sul mercato resta estremamente preoccupante.