De Masi: Inutili ricorsi a Procura e invio raccomandate. Serve intervento legislativo: ARERA ci convochi
BOLLETTE ELETTRICHE
Oneri non riscossi
Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale:
Inutili i ricorsi alla Procura e l’invio di raccomandate.
Sollecitiamo ARERA ad indire,
come da noi richiesto,
un incontro urgente con le Associazioni Consumatori,
per conoscere esattamente entità economica e numerica
e predisporre i correttivi necessari.
Occorre definire “blocchiâ€
per arginare i “furbettiâ€del turismo elettrico
23 febbraio 2018 – Fake news ed iniziative allarmistiche non
aiutano a risolvere la questione venutasi a creare a seguito degli oneri di
sistema non riscossi dalle agenzie di vendita – afferma Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum
nazionale – È necessario fare chiarezza
per non alimentare illusioni nei
consumatori. Non è, infatti, la Procura che può risolvere la questione né il
Tar, ma un intervento legislativo, come accaduto per le bollette telefoniche a
28 gg., scaturito dal confronto tra Associazioni Consumatori e Autorità di
regolazione per Energia reti e Ambiente, alla quale abbiamo chiesto da subito
un incontro. È con l’ARERA che vanno
chiariti innanzitutto entità economica e numerica, attuale e futura, e definiti
i correttivi da mettere in campo per evitare che a pagare siano sempre i
consumatori finali e onesti.
Ad ARERA –
prosegue De Masi – chiediamo anche di definire insieme dei
“blocchi†per arginare i “furbetti†del turismo elettrico, colpevoli del
fallimento delle agenzie di vendita, mettendo in atto i necessari “distinguoâ€
con i “poveri energetici†(fuel poverty), la cui morosità è dovuta ad effettivi
condizioni di indigenza e per i quali occorre prevedere un Fondo sociale.
Un ultimo passaggio –
conclude De Masi – riguarda l’invio, da più parti consigliato,
di una raccomandata. Invio del tutto inutile, se, come ha dichiarato l’ARERA, l’aggravio
sulla bolletta dovrebbe essere di 2 euro, contro i 5 euro spesi per la
raccomandata.