De Masi: abolire modifiche unilaterali aziende tlc nei contratti in essere (art. 70 Codice Comunicazioni elettroniche)
TELEFONIA
Carlo DE MASI, presidente di Adiconsum nazionale:
Basta modifiche unilaterali delle aziende nei contratti in corso di
validità.
Basta agli accordi tra operatori
che rendono inutile la disdetta del contratto
da parte dei consumatori.
Apprezzamento per ddl “Moraniâ€,
ma occorre procedere con urgenza alle modifiche necessarie.
Roma, 13 ottobre 2017 –
Apprendiamo dalla stampa della presentazione della proposta di legge “Moraniâ€
che introduce l’obbligo di fatturazione su base mensile, rafforza i poteri di
vigilanza delle Authority competenti, prevede un aumento delle sanzioni e
limita la possibilità delle aziende di telefonia di modificare in modo
unilaterale le condizioni contrattuali.
Da tempo abbiamo denunciato la pratica
della fatturazione a 28 giorni posta in essere dalle aziende telefoniche –
dichiara Carlo De Masi, Presidente
di Adiconsum nazionale. Per questo abbiamo
chiesto, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, ai Presidenti
di Camera e Senato, al Ministro dello Sviluppo Economico e al presidente
dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, un intervento legislativo
per modificare l’art. 70 del Codice delle Comunicazioni elettroniche, affinché
si vieti alle aziende di modificare unilateralmente gli articoli contrattuali e
le tariffe per tutta la durata del contratto, e si introduca, nel Codice del Consumo, l’obbligo del rispetto del
calendario legale per la fatturazione delle aziende.
L’art. 70, infatti, non garantisce più
i consumatori, ma permette solo all’azienda di apportare modifiche unilaterali
a suo esclusivo vantaggio. Nella telefonia mobile, infatti, tutti i contratti
che alla stipula indicavano la durata “per sempre†o “illimitataâ€, con la
modifica sono diventati “limitati†nel tempo e nella quantità – specifica
Mauro Vergari, Responsabile
Comunicazioni di Adiconsum. A nulla vale
la possibilità per il consumatore di recedere dal contratto senza costi e cambiare
operatore, perché tutte le aziende telefoniche applicano, ormai, la
tariffazione a 28 giorni e stanno contagiando anche il mercato dei servizi in
abbonamento (Sky docet!).
Ad avviso di Adiconsum, in merito alla
proposta di legge Morani – conclude De Masi – non basta dare la
possibilità alle aziende di fare le modifiche se è presente un giustificato
motivo. Occorre specificare che il contratto stipulato non può variare
unilateralmente durante la sua validità e che eventuali modifiche, prima di
essere applicate, devono essere autorizzate dalle Autorità.