Gli
italiani a tavola e le nuove disuguaglianze
Walter
Meazza, presidente di Adiconsum:
“cibo di qualità per i ricchi e cibo spazzatura
per i meno abbienti?
Non è ancora uno scenario.
Ma interveniamo prima che sia
troppo tardi
Rischiamo l’America? Cibo di buona
qualità solo per ricchi e cibo spazzatura per i meno abbienti? “Non credo che il nostro paese – ha
dichiarato il presidente di Adiconsum, Walter Meazza – con le sue tradizioni e una cultura alimentare diffusa tra tutti i ceti
possa mai arrivare a quel punto, ma il
rischio esiste e bisogna intervenire al più prestoâ€.
Il presidente, facendo riferimento ai
dati usciti oggi al convegno del Censis
su “Gli italiani a tavola: cosa sta cambiando” che
mettono in evidenza le diseguaglianze
alimentari, perché il generalizzato
calo di alcuni alimenti, in particolare la carne, è decisamente più marcato tra
i meno abbienti, rimarca la molteplicità dei fattori che intervengono sulle
scelte alimentari.
“Dalla stessa ricerca – continua Meazza – emerge che la crisi non sia l’unica causa del cambiamento, perché molto
forte è l’influenza delle leggende metropolitane che sul web demonizzano alcuni
alimenti (carne in testa), senza alcun fondamento scientifico.”
“La risposta deve quindi essere molteplice – conclude Meazza – . Verso i consumatori, spesso disorientati, implementando
campagne di educazione alimentare e di promozione della dieta mediterranea. Il
tutto con il giusto apporto dei produttori, industrie e coltivatori, che dovrebbero garantire sicurezza, qualità e
trasparenza dei prodotti alimentari e sotto iniziativa e vigilanza delle
istituzioni. Verso le fasce più deboli con appositi interventi di contrasto
alla povertà.
Adiconsum
che aderisce insieme alla Cisl all’â€Alleanza contro la povertà†ha chiesto che
nella legge di bilancio siano incrementaste le risorse del Fondo per lotta alla povertà ed esclusione sociale
affinché si possano destinare le necessarie risorse a graduale incremento del
REI (Reddito di inclusione).