La vicenda del servizio Uber ha aperto un altro capitolo nell’ambito delle liberalizzazioni, quello del servizio di trasporto automobilistico privato.
Per principio non siamo contrari all’apertura di nuove modalità di servizio – dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum – perché queste possono aprire il mercato ad una maggiore concorrenza e portare indubbi vantaggi ai consumatori sia in termini economici, di efficienza, che di offerte più personalizzate alle proprie esigenze, purché questo avvenga nel rispetto di regole certe e condivise fra operatori e consumatori.
La chiusura “tout court†a nuovi scenari – prosegue Giordano – non fa bene a nessuno: né al mercato, né ai consumatori, né al sistema Paese. La liberalizzazione del trasporto privato, se ben condotta, può offrire innumerevoli opportunità a tutti. Non si può restare fermi a guardare. È l’innovazione a dettare i tempi del cambiamento. La liberalizzazione non può riguardare solo alcuni settori (trasporto aereo, telefonia, energia) e altri no. Il tempo delle lobby e dell’immobilità è in scadenza anche per il servizio di trasporto privato.