Anche la relazione dell’Agcom – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – rivela come si siano abbattuti i costi della telefonia, ma al contempo il divario digitale si sia solo minimamente ridotto.
L’Italia è un Paese con una copertura internet veloce del 50% – prosegue Giordano – Ciò significa che una grandissima parte di popolazione italiana è impossibilitata ad utilizzare questo strumento importantissimo per l’economia, per la democrazia e anche per una riforma reale della pubblica amministrazione.
Positiva l’attività sanzionatoria di Agcom nei confronti delle compagnie telefoniche – continua ancora Giordano – ma i 3 milioni di euro recuperati devono tornare ai consumatori. Ricordiamo all’Agcom l’impegno economico di 500.000 euro dichiarato al CNCU (Consiglio nazionale consumatori e utenti) per incrementare e potenziare la conciliazione paritetica a favore dei consumatori vessati dalle aziende telefoniche. Impegno a tutt’oggi non mantenuto.
Inoltre, ad avviso di Adiconsum – dichiara Giordano – i tanti disservizi recentemente subiti dai consumatori dalla vicenda Wind a quella degli operatori mobili virtuali BipMobile e Italia.com o a quella di prezzo felice.it per l’e-commerce impongono la realizzazione di un Fondo alimentato dalle multe dell’Autorità e dalle compagnie telefoniche capace d intervenire in tali casi e un casi similari che certamente si realizzeranno vista la profonda trasformazione che sta avvenendo tutto il settore delle tlc.