I dati sui prezzi al consumo provvisori di febbraio diffusi dall’Istat – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale Adiconsum – manifestano indiscutibilmente un calo dei consumi ormai insopportabile per l’intero sistema economico del Paese.
Un calo dei consumi che, in presenza di una leggerissima ripresa – prosegue Giordano – va letto secondo due coordinate: l’abbattimento dei redditi delle famiglie dovuto alla disoccupazione (-478.000 occupati nel 2013) e il cambiamento dei modelli di consumo da parte delle famiglie che sempre di più, anche se in possesso di una discreta disponibilità economica, tendono al risparmio e all’acquisto di prodotti e servizi sostenibili economicamente e socialmente. Indice chiaro di tale tendenza è lo sviluppo progressivo dell’e-commerce che registra aumenti a due cifre.
Adiconsum ribadisce che la prima emergenza che deve affrontare il Governo Renzi è l’occupazione e quindi lo spostamento della tassazione dal lavoro alle rendite con una forte lotta all’evasione fiscale.
In tal senso – continua Giordano – va sostenuto il progetto della tassa sulle transazioni finanziarie che porterebbe 3-4 miliardi di euro nelle casse dello Stato. Bisogna, inoltre, operare una netta separazione tra la banca commerciale e la banca d’affari così come promosso dalla campagna 005. Ciò permetterebbe di valorizzare quelle banche radicate sul territorio e che adottano il principio di fare credito all’economia, separandole nettamente da quelle che invece devono avere unicamente il proprio cuore-business nella speculazione finanziaria. Solo così i consumatori non rischieranno di investire i propri risparmi in azioni speculative e le aziende sapranno a chi rivolgersi per chiedere credito per sostenere le proprie attività.