I commercianti si
lamentano per l’aumento dell’IVA
– dichiara Pietro Giordano, Presidente
Nazionale di Adiconsum – preoccupati per i loro affari e troppo
spesso tutti dimenticano che a subire aumenti e tasse dirette e indirette sono
i consumatori.
L’aumento IVA, ove si dovesse
realizzare, colpirebbe beni di prima necessità con l’ennesima ulteriore “mazzataâ€
ai consumi e quindi all’intera economia italiana.
Ma non tutti i prodotti sono uguali ed
hanno la stessa incidenza sui redditi familiari. Il Governo deve distinguere
sempre, non solo in questa occasione, tra beni di lusso e beni di largo consumo
e di prima necessità
È tempo – continua Giordano – che anche nei consumi si stabilisca – se pur
in maniera indotta – il principio costituzionale che afferma che “chi più ha
più paghiâ€.
I beni di lusso – prosegue Giordano – sono oggetti di
acquisto per i redditi alti. Si aumenti per tali beni l’IVA senza toccarla per
quei beni indispensabili come scarpe e vestiti, solo per fare alcuni esempi.
Un
aumento lineare e indiscriminato dell’IVA – conclude Giordano
– finirebbe col colpire le famiglie più deboli,
deprimendo ulteriormente i consumi e quindi le aziende, l’occupazione e
l’intera economia, con un ulteriore aumento dei carburanti che si scaricherà
inevitabilmente e con più pesantezza sul carrello della spesa, visto anche che
il 90% delle merci in Italia è trasportata su gomma.