La sospensione della rata di giugno – dichiara Pietro
Giordano, Segretario Generale Adiconsum – è solo un piccolo passo in favore
delle famiglie. La questione IMU infatti al momento è solo rinviata. La
clausola di salvaguardia decisa dal Governo parla chiaro: se la riforma
dell’IMU non verrà fatta entro il 31 agosto, il pagamento della rata di giugno
dovrà essere fatto a settembre.
Nelle
nostre richieste al Governo – prosegue
Giordano – avevamo fatto una distinzione tra i piccoli e i grandi capitali
immobiliari, chiedendo per le famiglie proprietarie
di un’unica casa e per i
commercianti e artigiani proprietari di immobili d’impresa unici
l’esenzione dal pagamento dell’IMU e un aumento invece della tassazione sui grandi capitali immobiliari. In merito alle
intenzioni del Governo di riformare l’istituto dell’IMU chiediamo di essere
convocati per esprimere le nostre proposte.
Sulla casa
avevamo anche chiesto, e continuiamo a chiedere – continua Giordano – la revisione delle
rendite catastali che creano iniquità tra immobili nel centro città (spesso più
pregiati) rispetto a quelli in periferia.
Ma il rilancio del Paese passa, non solo dall’IMU, ma
da una serie di misure – conclude Giordano – prima fra tutte la riforma fiscale che tagli le aliquote
Irpef di dipendenti e pensionati, il blocco dell’aumento dell’IVA,
il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e la detassazione sulla nuova
occupazione e finalmente una riforma della legge elettorale non più rinviabile.