La normativa sul redditometro va rivista, eliminando alcune storture
La lotta all’evasione
fiscale è una battaglia di civiltà – dichiara Pietro Giordano, Segretario generale
Adiconsum – ma è anche una battaglia di
equità che deve portare ad un abbattimento delle tasse nei confronti dei soliti
noti, cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati, che sono la parte più debole
del Paese, oltre che i maggiori contribuenti.
Adiconsum chiede che la normativa sul redditometro venga
rivista, eliminando quelle storture che rischiano di penalizzare i contribuenti
più onesti.
Non è possibile
– continua Giordano – che si chieda retroattivamente alle famiglie
la conservazione delle ricevute e delle fatture dal 2009, equiparando la
contabilità familiare alla contabilità aziendale, così come non è possibile che
l’onere della prova sia a carico del consumatore e non dello Stato. Su
quest’ultima stortura, tra l’altro, si è espressa anche la Corte di Cassazione.
Vista l’enorme mole di
dati in possesso dello Stato, compreso l’accesso ai conti correnti personali
– conclude Giordano – oggi
sono possibili tutti i controlli per colpire duramente i veri evasori fiscali e
non accanirsi su chi, magari dopo 30 anni di sacrifici, si è permesso una
vacanza di 3.000 euro.