Tagliare gli sprechi, mantenere pubblico il SSN, creare forme integrative mutualistiche
Un’indagine di Adiconsum sulla sanità ha evidenziato come l’assistenza sanitaria da parte dello Stato italiano sia sempre minore (l’Italia spende circa il 30% in meno della Germania, il 23% della Francia e il 16% del Regno Unito) e come essa sia sempre più a carico delle famiglie. L’indagine Adiconsum ha anche evidenziato come avanzi la sanità low-cost con un fatturato annuo di oltre 10 mld/anno.
Adiconsum è convinta che nella sanità – continua Giordano – occorre fare scelte di grande attenzione e responsabilità, se si vuole scongiurare da un lato il tracollo economico-organizzativo del SSN, dall’altro un’inesorabile transizione alla sanità privata tradizionale con costi elevati a svantaggio delle famiglie e delle categorie deboli. Il rischio è di trasformare il SSN nella sanità povera per i soli poveri.
A questo punto – prosegue Giordano – diventa indispensabile tagliare gli sprechi, mantenere il Servizio sanitario nazionale facendolo pagare di più alle fasce a più alto reddito e favorire la creazione e l’implementazione di forme integrative mutualistiche.
Per questo – conclude Giordano – avevamo chiesto un incontro al Ministro della salute Balduzzi, per realizzare un welfare sociale che integri il SSN, con regole ben precise e condivise da tutti i soggetti coinvolti. Stante la situazione drammatica della sanità italiana e in particolare delle difficoltà che si trovano ad affrontare le famiglie italiane, rinnoviamo l’invito al Ministro ad aprire al più presto il predetto tavolo di confronto. Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione, ma soprattutto è un diritto inalienabile dell’essere umano.